Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









mercoledì 9 giugno 2010

DOWNSHIFTING

Letteralmente scalare la marcia:
scegliere volontariamente di abbassare il tenore e alzare la qualità della propria Vita.
"Adesso Basta! lo dici quando vuoi aggiungere qualcosa alla tua Vita, non quando vuoi liberarti...
Per esmpio la libertà. Non c'è nessuno che può telefonarmi ed ha autorità su di me, al di là delle persone che mi Amano. Questa è una sensazione inebriante, molto più forte di qualunque droga."
Una nuova prospettiva di vedere le cose?
Ognuno può giudicare da se e trarne le dovute conclusioni. Sicuramente è un punto di vista da non sottovalutare, un modo per riconsiderare le proprie priorità di vita.
Spesso si sente dire che "l'artefice in assoluto del proprio successo o fallimento è in noi...è nelle nostre mani".
Di sicuro si effettuano delle scelte da cui ne derivano conseguenze.
La mia esperienza lavorativa ha sempre cozzato con i dictat, "qui comando io! e tu ti adegui"...ho sempre puntato ai risultati, a risolvere il problema prospettatomi,
ma a modo mio però!
Questo ha determinato costantemente delle rotte di collisione.
Essere dipendenti non significa essere dei burattini acefali, senza personalità e dei cortigiani di mestiere pur di riportare lo stipendio...non ho famiglia e quindi non sono ricattabile... sono avvezzo alla fatica del cambiamento e la preferisco alla routine rassicurante ma asfissiante, quando degrada a ridurci estranei di noi stessi, soprattutto quando diventa intollerabile. Per completezza va detto che non sono un ambizioso con la baionetta tra i denti, e la mia soglia di sopportazione è piuttosto alta.
Preferisco essere un collaboratore in grado di dissentire, se una cosa "rilevante" non mi sembra giusta e libero di andarmene se non c'è volontà di venirsi incontro in alcun modo...su questo non ammetto debolezze, ed è la ragione che mi ha spinto a cambiare molti lavori, pur svolgendo la stessa attività di fondo.
Vivo con poco, non ho bisogno di apparire più di quello che non sono, non ho debiti e conduco una vita dignitosa e decorosa...autonoma.
Poi un giorno mi capita, grazie ad Amalia, di leggere il Blog di Simone Perotti e di capire di far parte di una nuova corrente di pensiero... senza neppure sospettare di esserlo! Whaouuu...
Evidentemente ci sono delle frequenze cerebrali, delle onde emozionali che captiamo o a cui partecipiamo senza esserne del tutto consapevoli.
Forse più semplicemente alcune persone raccontano di se e noi ascoltandoli riusciamo a capire qualcosa di più del nostro vissuto... la ragione stessa di scrivere e leggere i blogs...
aiutare noi stessi quando gli altri sono disposti a raccontarsi...e noi diventiamo a nostra volta altri per altri, nella misura in cui siamo disposti a svelare chi siamo:-)
(Questo concetto per altro si richiama a quanto postato da Marina oggi).
Chiarimento necessario quando parlo di dipendente e di collaboratore non mi riferisco al tipo di contratto di lavoro e soprattutto non esprimo una preferenza per uno in particolare...ma identifico un modo di essere, un ruolo, un modo di proporsi.

5 commenti:

  1. Una scelta degna di nota quella di Simone Perotti. Non priva di coraggio e determinazione, perciò l'ammiro. E tu, caro Paolo, non sei da meno. Oggi ci vuole fegato per non scendere a compromessi e rimanere fedeli a sè stessi.
    Un abbraccio

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  2. Brindo a te, Paolo, e alla tua ammirevole fermezza nell'andare liberamente controcorrente.
    Siamo in due, solo che io lo faccio da dipendente che non ha paura di dissentire o rifiutare qualcosa a nessuno, neppure al direttore generale.

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  3. Angelo Azzurro
    Mah...come si dice in questi casi di "necessità virtù"...certo non sento ogni volta suonare le trombe della Aida, ma almeno si cerca di mantenere una posizione eretta e verticale in un contesto di contratti a termine a proggetto cococo etc...dove la posizione di chi lavora spesso non ammette repliche ...si viene utilizzati fino a quando serve...e c'è sempre alla porta una fila di persone che aspetta per sostituirti.

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  4. Mi fa piacere che tu abbia scoperto qualcosa per merito mio, e' vero ,come dici tu, che girando fra i blog, leggendo qua e la e scambiandosi opinioni, c'e' sempre qualcosa da scoprire.

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