Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









mercoledì 26 maggio 2010

A GIOVANNI LANZA

Presidente del Consiglio dei Ministri dal 14 dicembre 1869 al 10 luglio 1873.
Era un medico ma esercitò poco la sua professione, a causa degli impegni politici e comunque preferì dedicarsi, quando ne aveva il tempo, a ben coltivare la sua terra.
Nel 1870 evitò all'Italia di entrare in guerra a fianco della Francia contro la Prussia.
Si rese conto, dopo la sconfitta di Custoza nel 1866, che era bene non avventurarsi in imprese militari che potevano avere gravi ripercussioni e che solo il caso o la fortuna ci evitò in quella triste occasione, dopo la sconfitta.
Per tali ragioni si dedicò con impegno a consolidare il giovane Regno d'Italia, quando spenti i primi entusiasmi si cominciavano a sentire i primi mugugni.
Lanza fu molto accorto ed attento, poco conosciuto ma a cui dobbiamo molto.
Si dice che vivesse a Roma in forti ristrettezze e spesso scriveva alla moglie a Casale Monferrato per farsi mandare i soldi .... " Vendi quello che puoi" Lei rispose " Abbiamo solo una pecora, e non vorrei privarmene..." Lui gli rispose "Vendila". Potè comprare così un vestito consono alle occasioni di stare in pubblico con il Re.
Quando finì il suo mandato si disse che era più povero di quando lo aveva iniziato, ma consegnò con estrema fierezza al suo successore Marco Minghetti, un fondo di riserva di cui non doveva rendere conto a nessuno, considerevolmente incrementato.
Che dire altro!

Nessun commento:

Posta un commento