Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 20 marzo 2010

DASVIDANIA

Ricordi confusi di racconti, parole, storie udite da fanciullo. Il tempo passa e confondi tutto in un calderone. Crescendo impari ad ordinare quel calderone, a dare un senso a quei tasselli, un ordine cronologico ed un contesto temporale; ma un particolare non mi tornava.
Mio Padre mi raccontava che il suo nome, Umberto, gli era stato dato per ricordare il fratello di mio Nonno, disperso in Russia. Dato che mio Padre è nato nel 1923, il fatto mi ha non poco incuriosito.
Tutto ebbe inizio il 26 maggio 1918 quando la Georgia, insieme all'Armenia e all'Azerbaijan si era proclamata, a seguito della caduta dello Zar Nicola, Repubblica Menscevica Democratica, e fu da subito riconosciuta da diversi stati europei, tra cui l'Italia. Il Presidente della Repubblica Noij Jordenia chiese all'Italia se era interessata ai prodotti minerari caucasici (petrolio e carbone) in cambio di una forma di protettorato per garantire l'indipendenza dalla Russia o dalla Turchia.
Pare che nel giugno del 1919 era pronta una grossa spedizione militare italiana, e già alcuni ufficiali e soldati ( tra cui mio Zio) erano giunti a Tiblisi e a Batumi con funzioni logistiche e di coordinamento.
Nell'Aprile del 1920 a Sanremo (provincia d'Imperia, che combinazione è il mio luogo di nascita...molti anni dopo...ehhh:-).... si riunirono delegati di Francia, Inghilterra ed Italia i quali decisero di non dare seguito ad una occupazione del Caucaso. Nel febbraio del 1921 le armate di Trotskij annetterono la Georgia senza tanti complimenti . Di mio Zio non si seppe più nulla...
Mi piace pensare e voglio sperare che... si sia fatto una vita laggiù, magari con una bella georgiana e dato che era anche un buon contadino che... si sia ambientato alla grande, considerato che il nome georg deriva dal greco (γεωργ) e che significa agricoltura.
In lingua locale, Kartuli, il mio cognome, Falcone, si traduce in Cevarnaze...ma qui sarei un po troppo ottimista sulle sorti di mio Zio, non vi pare? :-D

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