Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 22 marzo 2010

DAL GRANDE AL PICCOLO NEL QUOTIDIANO

Il nostro microcosmo condominiale è costituito da settantaquattro tra famiglie e negozi, suddivisi in tre civici o scale se preferite. E' prevalsa l'idea che separarsi è meglio che stare uniti.
Le liti, i "campanilismi" per scala i "Noi e i Voi" urlati senza alcun senso costruttivo, perdendo il senso vero del fare in comune...nell'interesse di tutti; tutto questo ha fatto gioco a chi ha saputo cogliere e sfruttare questa nostra debolezza ed intolleranza reciproca per realizzare a suo vantaggio i suoi obiettivi.
Non ci vuole molto a fare un bilancio di nove anni di gestione sotto il segno prevalente dei tribunali, delle cause su cause che hanno fatto lievitare le spese, senza mai fare investimenti per migliorare i servizi, per creare economie di spesa...Bisogna essere proprio sciocchi per non capire!
"Atti dovuti", "siamo stati chiamati in causa"...eppure la legge parla chiaro nessuno può indurti a fare passi che hanno gravi ripercussioni patrimoniali, è previsto proprio per questo l'atto di dissociazione dai possibili esiti negativi di una causa...solo chi è ben motivato e determinato è giusto che la porti avanti senza esitazioni.
Atti demenziali!
Ho sempre urlato fino allo sfinimento che il Condominio è un soggetto non in grado di stare in giudizio, perchè troppo lento nel prendere decisioni e soprattutto perchè i suoi interessi sono essenzialmente di non sperperare risorse in iniziative che non hanno ritorno per la comunità, come il miglioramento dei servizi e la riduzione delle spese.
Ora gli effetti sono sotto gli occhi di tutti...le cause vanno avanti nei loro gradi, nel tempo sono proliferate e le spese sono aumentate...di tanto in tanto sappiamo che quella l'abbiamo temporaneamente vinta, quell'altra pareggiata e tutto diventa così assurdo che vorresti dimenticarti di essere una persona "per bene" e ficcare il regolamento di condominio ed il codice civile su per il culo di quei quattro imbecilli che tutto sanno e tutto decidono, nell'indecisione e smarrimento della maggioranza.
Tutto questo è stato possibile accontentando qualcuno in piccole cose esempio dando qualche manutenzione a quello, concedendo qualcosa a quell'altro, briciole ben inteso, rispetto a quello che si poteva fare e pretendere di ottenere.
No la comunità non ha vinto! ed è ancora stregata e soggiocata da alcune individualità che oggi vanno tanto di moda: i traffichini, gli uomini di mondo, quelli che sanno stare a galla sempre e comunque, ossia gli stronzi .
Abbiamo perso un'occasione, me ne rendo conto ogni giorno sempre di più ...
Questa è la realtà di un piccolo insignificante condominio, uno dei tanti di questa città eterna.

4 commenti:

  1. Paolo,
    tutto il mondo è Paese a quanto pare.
    Meno male che ogni tanto ti fai sentire...^____^

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  2. Sara,
    ma meno male che ci sei Te, con la tua empatia:-)
    Grazie

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  3. non mi sembra solo la realta' del tuo condominio.....mi pare il ritratto della nostra povera Italia

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  4. Segno dei Tempi che viviamo,
    conforme dal grande al piccolo e viceversa...
    Purtroppo!!
    Buona Domenica
    a Te Amalia

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