Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 21 febbraio 2010

IL SORRISO DEL CUORE

Alzo la tapparella e mi appare il cielo, azzurro, con poche nuvole. Il Sole splende e riscalda questa mattina di febbraio.
Nel terrazzo le piante avvertono il tepore e le foglie sembrano dilatate, quasi a volersi beare di tutta la luce che arriva. Un merlo in esplorazione fa colazione, mentre in sottofondo si sente il cinguettio dei passerotti ed il gracchiare delle cornacchie.
Una domenica tranquilla. La gente dorme o si attarda ad alzarsi. In strada si vedono pochi passanti e qualche macchina in movimento. Un cane che gironzola tutto impegnato nel marcare il territorio e leggere i messaggi di altri suoi simili (e-mail canine, a loro modo).
Quella pace percettibile nell'aria si trasmette inevitabilmente al mio essere, e riaffiorano ricordi di domeniche lontane, di ozi vissuti, di odori provenienti dalla cucina, di voci e di canzoni...
Ad un tratto sono distolto da strani versi che si propagano nell'aria, prima appena percettibili e poi via via sempre più distinti... sono i gabbiani di Roma. Di fronte al mio terrazzo ci sono delle case basse anni trenta... tinteggiate in bianco e a color pastello, persiane verdi, balconi incorniciati da tegole... risplendono sotto i raggi del Sole. Il limpido del cielo, e quei richiami... riportano immediatamente il pensiero al mare... quasi ne percepisco con l'immaginazione l'odore di salsedine, il suono della risacca e l'andirivieni delle onde sulla battigia...
I gabbiani sembrano salutare il giorno in una corsa rituale... si uniscono al richiamo lanciato da alcuni... gareggiano nel volo, in velocità e destrezza... appaiono distanti e poi sempre più vicini... effettuano un paio di giri e poco dopo si fermano su una gru posizionata tra alberi e palazzi, non molto lontana dal mio punto di osservazione, rispettando un ordine gerarchico ... alcuni si attardano in questa canzone del Sole, sfrecciando in evoluzioni ardite quasi che provino un gusto di cui non sono mai sazi.
Sento il sorriso del cuore e la gioia di vivere crescere in me, senza altro pensare, solo respirare... questa mattina di serenità.

11 commenti:

  1. Ciao Amalia
    Buona Domenica:-)

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  2. Paolo,
    stamattina ho avuto le stesse sensazioni, se vai da me vedi la poesia che in qualche modo esprime quello che t hai provato stamattina.
    un abbraccio

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  3. Ciao Guerny
    Ben ritrovata!

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  4. Ciao Sara,
    Bocciolo di Viola...
    Anch'io un Abbraccio:-)

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  5. ero in viaggio di ritorno dalle alpi e mi sono persa questo bel risveglio romano, speriamo che domani sia altrettanto bello!

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  6. Grazie Msr Metrop:-)
    ma anche se dovesse piovere...
    Ti auguro un bel risveglio e una bella settimana:-)

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  7. Certo che quando vibra il tuo amorevole cicerone cuore, tutto si trasforma in note armoniche dove la poesia trova giusto spazio per uscire fuori come il volo di un gabbiano al sole.
    Ciao Carissimo Grandioso Paolone, amico del mio saracino cuore.

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  8. Ciao Raffaele
    In realtà Gente di Mare siamo...
    Grazie per l'Affetuoso commento:-)
    Saggio e Grande Amico Internauta, sempre a spendere una buona parola dal sapore di altri tempi ma non per questo meno gradita e sentita.

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  9. Buon Giorno Carissimo Paolo,
    per quella percepita/capita realtà ciclica, a volte è necessario richiamarla alla memoria parlando anche con l’amorevole cuore che è stato foggiato in un antico passato perché quel passato presto ci verrà incontro con tutti i suoi effetti sia trasformativi che evolutivi.

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