Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 2 gennaio 2010

MOSAICO

Poco per volta la Verità si mostra. Tasselli di un unico grande quadro di eventi, accaduti e contingenti, della nostra storia.
Un venticello che poco per volta prende forza fino a trasformarsi in un Tornado che tutto travolge. Piccole ammissioni. Le fonti sono incerte, ma poco per volta trovano conferme dai fatti o da personaggi molto distanti che rende difficile una qualunque combine per aggiustare le cose nell’interesse di qualcuno in particolare.

Aldo Moro non era solo l’uomo del compromesso storico, che avrebbe dischiuso il governo alla sinistra in anni di guerra fredda, ma era l’uomo di Stato per eccellenza, portatore di interessi superiori, non egoistici, in nome del Popolo italiano. Solo in questa ottica è possibile dare lettura ad una decisione che se confermata, come del resto appare già da ora, per le conseguenze inevitabili di una tale risoluzione , fatta nell’esclusivo interesse del Paese, rivaluta, se ce ne fosse ancora bisogno la figura di questo Statista e riscatta, parte, della classe politica di quegli anni.

Il massacro di undici atleti israeliani alle Olimpiadi estive del 1972 per opera dei palestinesi di Settembre Nero, prima; la strage del 17 dicembre 1973 a Fiumicino di 32 persone, tra passeggeri, tecnici e addetti alla sicurezza, poi; determinarono la volontà da parte di alcuni politici italiani di salvaguardare per quanto possibile il nostro Paese;ma tutto questo non bastò comunque ad evitare la follia di quegli anni settanta, noti come anni di piombo.

L’Italia sia per la posizione nel Mediterraneo, sia per la sua politica a favore della distensione, dettate anche per l’influenza e ruolo del Vaticano, ebbe un ruolo attivo nel secondo dopoguerra nella politica in medio oriente. Già ai tempi di Enrico Mattei, proporre accordi commerciali con detti paesi per l’estrazione del petrolio a condizioni paritarie, era un piccolo terremoto nella politica “prendere o lasciare” dettate dalle principali compagnie petrolifere occidentali, appartenenti ai paesi vincitori dell’ultimo conflitto. Il gas della Padania e dell'Algeria, gli accordi petroliferi con i Paesi Arabi e l'Urss (Lui ex partigiano dell'area cattolica che finanziò in nero anche la costituzione del MSI), miravano a dare vera indipendenza energetica, economica e politica al nostro Paese, scelte che andavano al di là degli interessi personali, di un singolo Statista ed imprenditore, pagate a duro prezzo.

Il nostro Paese si adoperò per appoggiare l’area moderata dell’Olp in Palestina. Nonostante questa azione riconoscibile e riconosciuta, nei primi anni settanta l’Italia era considerata un bersaglio, dalle fazioni più intransigenti palestinesi, che contrarie alla politica distensiva di Arafat erano determinate a combattere ovunque contro Israele.
Nel 1973 Aldo Moro e Mariano Rumor, all’indomani della guerra del Kippur e della strage di Fiumicino, preoccupati, per una possibile escalation terroristica in chiave palestinese e non solo, era ben noto l’appoggio fornito dal fronte popolare palestinese a organizzazioni terroristiche europee, e a causa della nostra dipendenza energetica dall'Opec, decisero di venire a patti con i palestinesi. Fu un accordo, solo di recente svelato, noto a pochissimi, denominato Lodo Moro, che si propose di chiudere un occhio sul passaggio di armi nel nostro Paese, da parte di fazioni palestinesi, purché ne venissero informati i nostri servizi segreti. Alla luce di queste rivelazioni lo stesso Cossiga, che sottolinea la non conoscenza all'epoca dell'accordo con i palestinesi , dava una nuova lettura, in una recente intervista, alla strage di Bologna, del 2 agosto 1980, secondo il quale per errore, un palestinese fece incidentalmente scoppiare una valigia piena di esplosivo, destinato altrove. Secondo Bassam Abu Sharif, portavoce del fronte popolare di liberazione della Palestina, uno stretto collaboratore di Yasser Arafat, non si trattò di un errore ma fu a suo parere escogitato dai servizi segreti israeliani e americani, per mettere in crisi o far terminare detto accordo. E' questa la conferma, "l'ammissione" da parte di Abu Sharif, che quell'accordo era vigente, ma la vera conferma era nell'atteggiamento "morbito" delle istituzioni italiane nei confronti dei palestinesi presi con "le mani nella marmellata", uno fra tutti il caso dei 2 lanciamissili Sam-7 di Ortona. E' chiaro che questo atteggiamento non passò inosservato agli istraeliani, e si può comprendere. Prevalse in Italia il principio della "Ragion di Stato", dove tutto è in funzione di un interesse nazionale superiore, in quel caso la sicurezza e la continuità produttiva. Stranamente, anni dopo Moro fu "sacrificato" per lo stesso principio della" Ragion di Stato"... ancora oggi ci si stupisce perchè in quella occasione non si cercò una soluzione negoziale ma vinse il fronte della fermezza; con il senno del poi ed anche alla luce di queste rivelazioni ... sembra quasi una presa di distanza doverosa, quasi a rassicurare, da parte della dirigenza DC, di non trattare con i terroristi in genere e nella fattispecie con le BR... mentre Craxi era favorevole ad una trattativa senza svilire la dignità dello Stato.

Il 7 ottobre 1985, un commando di quattro palestinesi sequestrò la nave genovese Achille Lauro in crociera sul Mediterraneo, uccidendo anche un passeggero americano, Leo Klinghoffer. Seguirono ore concitate di trattative tra Italia, Stati Uniti, Egitto e Olp, e la «crisi di Sigonella», quando l'aereo che portava verso Tunisi i rapitori (che intanto avevano abbandonato la nave salendo su un aereo egiziano) fu costretto dagli Usa ad atterrare nella base militare siciliana. Allora il presidente del consiglio Craxi decise che i quattro palestinesi insieme al leader Abu Abbas, che aveva gestito le trattative, dovevano rimanere in Italia per essere processati. E gli Stati uniti sostennero che, invece, dovevano essere tutti consegnati a Washington perché era stato ucciso un americano..Si Trattò di un’azione militare condotta dagli USA senza alcun permesso sul territorio italiano, si attuò un atto di pirateria aerea deliberatamente contro le convenzioni sul trasporto civile internazionale, che non si poteva di certo avallare, inoltre accettare quanto preteso dagli Stati Uniti esponeva l’Italia in modo auto lesivo nei confronti dei Paesi Arabi, che avrebbero immediatamente risposto con contromisure penalizzanti la nostra economia. Di certo, Craxi non era anti-americano, se permise l'installazione a Comiso degli euromissili in risposta di quelli Urss puntati sull' Europa, e nonostante la mobilitazione di piazza per la pace organizzate dal PCI ...(va detto a onor del vero che Belinguer ha avuto il merito di scegliere apertamente di considerare l'Italia nell'ambito dello schieramento Nato e questo non gli fu certo perdonato dalla dirigenza Urss)....tuttavia Craxi ordinò ai Carabinieri e alla Vigilanza dell’Aereonautica Militare di Sigonella di proteggere l’aereo dall’incursione di Commandos statunitensi. Fu una scelta che avrà le sue ripercussioni... fino all'esilio a Tunisi, tutt'altro che dorato se è terminato dopo soli otto anni con la malattia e la morte. Craxi non fu il solo colpevole della politica di finanziamento occulto dei partiti, era un sistema diffuso ed accettato dalle principali forze politiche. A mio parere, pur riconoscendo la dannosità e biasimando la degerazione in collusione e corruzione, era sempre meglio che dipendere esclusivamente da finanziamenti di Paesi esteri che in cambio avrebbero preteso delle contropartite sicuramente non sempre nell' interesse dell'Italia .
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C’è un filo che lega personaggi della nostra storia recente in qualche modo scomodi e forse per questo penalizzati più di chiunque altro, parlo di Enrico Mattei, di Aldo Moro, di Bettino Craxi e non ultimo e meno importante il dirigente del Sismi Nicola Callipari, era stato in grado di aprire canali di comunicazione con esponenti della resistenza irachena, ad ulteriore riprova del ruolo del nostro Paese, non sempre passivo, nelle questioni del Medio Oriente.

6 commenti:

  1. Ho bisogni di lamentarmi:
    "Sto a pezzi Paolo! Me sto ad ammazza' dentro 'sta casa."
    Buon Anno tesorino.

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  2. Marina,
    Buon Anno...
    Ricorda che Roma si è fatta Poco per volta:-))
    Baci

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  3. buon 2010 anche se in ritardo!

    ^_____________^

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  4. Grazie Pup
    più che graditi
    Baci
    e Buon 2010:-)

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  5. Paolo, mosaicista, complimenti per questo lavoretto "raffinato", noi che abbiamo vissuto questi momenti, siamo stati informati solo di quello che ci passava il convento, ora ci vengono forniti altri elementi e per incasellarli nella giusta posizione è un lavoro che richiede obiettività e distacco anche politico. Ai posteri l'ardua sentenza...
    La sc-orfanella Tea

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  6. Grazie Tea,
    mi rendo conto dei limiti...è come salire su una ripida montana ed arrivati in cima ti accorgi che c'è ancora da salire.

    Sono partito dalla constatazione che questi uomini hanno avuto da rimetterci dalle loro prese di posizioni...e non mi sono sembrate scelte ad esclusivo vantaggio personale...ma vi ho ravvisato un interesse generale...

    ma sono uomini e per questo fallibili, nonostante le loro buone intenzioni, e poi non dimentichiamo l'azione di altri uomini, italiani e non, fallibili pure loro, che in buona o cattiva fede, imprimono azioni contrarie e contrastanti per varie ragioni a loro solo note.

    Sono rimasto sorpreso anche io di questa lettura dei fatti e per questo l'ho divulgata in questo "piccolo palcoscenico personale".

    Tea
    Buon 2010

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