Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









mercoledì 6 gennaio 2010

DEL CORAGGIO



Perchè la Sinistra al governo, durante gli anni della guerra fredda, in Italia era un'evenienza improbabile, neanche avesse significato lo spostamento nella sfera d'influenza dell'URSS e del Patto di Varsavia?

Certo il PCI aveva commesso un errore storico, a parere di Walter Veltroni, di non aver preso le dovute distanze in maniera inequivocabile, all'indomani dell'invasione dell'Ungheria. Ma, può bastare? D'altro canto qualcuno ha avuto i suoi vantaggi nell'agitare questo spauracchio per anni ... Dato che siamo in Democrazia, l'acquisizione dei voti diventa priorità assoluta, per non permettere il tanto temuto sorpasso del PCI sulla DC e forze alleate.
In Sicilia, questa necessità centrale di certe forze al governo ha fatto gioco alla mafia ... che nel garantire voti aveva ed ha carta bianca per i propri affari. I politici locali eletti (non tutti s'intende), puntarono a consolidare il loro potere arricchendosi, condizione necessaria per essere rieletti (spirale perversa denunciata con molto coraggio dal giornalista siciliano Giuseppe Fava in una trasmissione televisiva nazionale condotta da Enzo Biagi sette giorni prima di essere ammazzato il 5/1/1984). Affari e Politica, un sodalizio che non sempre si cognuga con Buon Governo e Moralità.
Conosciamo il sogno dei Kennedy e di Martin Luther King, ma quale fu il sogno di Piersanti Mattarella?

Dalle fonti di un servizio giornalistico di Giuseppe Marrazzo (il papà di Piero, il Pres. della Regione Lazio dimissionario per le ultime vicende note), giornalista coraggioso e spigoloso, ci si rende conto che il maggior merito di Mattarella fu di coniugare nei fatti: Efficienza, Oculatezza, Buon Governo con Politica.

Uomo della DC, cresciuto con le idee di Aldo Moro, arrivato al Governo della Regione Sicilia decise di introdurre metodi manageriali e di controllo nella redazione del Bilancio Regionale e quindi sui Fondi e sulle Spese . Rivide gli Appalti, modificò alcune regole e colpì assessori non troppo limpidi. Il 6/1/1980 fu assassinato.

Dalle interviste di allora, con il senno del poi, già era chiaro il quadro e già si sapevano le responsabilità. Le perplessità e il disagio dei Magistrati e dei Politici impegnati alla lotta contro la mafia sono tutte condensate nell'evidente mancanza di volontà di "andare a Fondo" da parte del potere centrale di Roma. Ragion di Stato?

6 commenti:

  1. Difficile è andare a fondo se non si è debitamente zavorrati dalla consapevolezza della legalita.

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  2. Pare che solo morendo ammazzati si possa dimostrare la propria integrità.

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  3. Maurizio,
    Già, legalità e politica al servizio del Benessere della Collettività, con un occhio a chi sta peggio! Un'Utopia???
    Speriamo proprio di No ...

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  4. Sciu,
    Concorderai che l'Integrità è nel Come ci si Comporta e le Scelte che si compiono ...
    Soprattutto quando c'è consapevolezza a cosa si va incontro, e si è disposti a fare la Propria Parte a Qualunque Costo.

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  5. Appunto. Ma pare che in questo paese, se si è al potere, ci siano solo due strade: o complici, o morti.

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  6. Sciu,
    il potere è potere in tutti i paesi del Mondo...

    Gli anni settanta ed ottanta, sono stati anni di grosse trasformazioni sociali ed economiche, di scontri o d'impegno ...
    oggi il clima è completamente differente...

    magari si usa screditare e diffamare...piuttosto che sparare...ma forse nella società dell'immagine essere screditati equivale a morire.

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