Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









martedì 29 dicembre 2009

PERCHE' SCRIVERE?

Bah ... forse perchè stiamo quì e vorremmo stare là, o perchè stiamo là e siamo pentiti e vorremmo ritornare qui ... o forse perchè vorremmo stare un pò là e un pò quì ... Magari scrivendo riusciamo ad aggiustare le cose come vorremmo che fossero ...
Se una certa cosa è accaduta, potremmo cambiarla ... come se non fosse mai successa oppure se una cosa che poteva capitare, ma che non è avvenuta ... potremmo viverla comunque con l'immaginazione ... alla fine quale è il ricordo e quale è il sogno? entrambi sono contenitori di emozioni, di percezioni... anche se il ricordo è qualcosa di più profondo, ma le cose che ricordiamo possono alterare la realtà ... ricordiamo una cosa e un'altra no ... non siamo obiettivi!! D'altro lato il sogno dona sensazioni belle o brutte nel momento in cui lo si vive ... poi segue la fase di delate (cancellatura ... forse per non confondere, l'esperienza diretta da quella mediata), ma poi ci sono i sogni ad occhi aperti ... che tanto sogni non sono, se ci spingono all'azione per realizzarli, o se ci danno la speranza per resistere a quello che ci capita di dover vivere nostro malgrado.
Sogno e realtà ... a volte i confini si confondono ... forse è per questo che facciamo tante fotografie e filmati ... per convincerci che è tutto Vero! Chissà che un giorno non si riesca a fare filmini o foto pure dei nostri sogni durante la fase REM del Sonno ... scrivere in parte realizza questa aspirazione mancata... che in fondo non è altro che il desiderio di controllare il Tempo nel suo scandire.

19 commenti:

  1. Io scrivo per tenere allenati i muscoli della dita.

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  2. "per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo" (Cit.) di Charles Bukowski.

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  3. Per far conoscere il nostro intimo sincero cuore anche se esiste quella divina inconsapevole connessione non locale.
    Ciao Carissimo Paolone, amico del mio cuore.

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  4. Sciuscia,
    Orologiaio, Pianista, Orafo ...Pipoquette;
    oppure niente di tutto questo, solo per scaccolarsi meglio con le dita allenate...:-))
    senza pensare di essere diventato uno scrittore,
    che è meglio:-)))
    Grazie Sciu

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  5. Zoè,
    Le tue belle poesie di sicuro la morte la buttano oltre il muro...restano nel cuore!
    Ciao lupacchiotta

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  6. Raffaele,
    Hai ragione più si è autentici e genuini... e più è un piacere scrivere, così come fa piacere leggere negli altri le loro caratteristiche più spontanee...Che sia questa la divina connessione non locale?
    Un Abbraccio Raf

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  7. Fare foto e filmini dei sogni? Sarebbe curioso...e complicato da spiegare, poi!! ^_________^

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  8. Mettiamola così,
    di fronte ad una foto "compromettente" di vita vissuta...uno potrebbe dire:
    ma nooo, ma quella è la foto del sogno di due sere fa:-)
    sai la peperonata...O:-)

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  9. Carissimo Amico Mio,
    scusandomi con il tuo prezioso saggio amorevole cuore, per la lungaggine, lo riporto per quel principio di fratellanza che ci accomuna a tanti cari amici/amiche,

    Un’infinita rete di fili pervade tutto l’universo. I Fili orizzontali sono nello spazio, i fili verticali sono nel tempo. Ad ogni loro incrocio, c’è un essere. E ogni essere è una perla di cristallo. Il grande fulgore di un Essere Assoluto illumina e penetra ciascuna perla. E ciascuna perla riflette non solo la luce di tutti gli altri cristalli della rete, ma anche ogni altro riflesso dell’universo intero. (la rete di Indra – Rig Veda). L’idea della creazione come un vasto intrico di esistenze correlate sottolinea i legami esistenziali e spirituali altrimenti invisibili, che uniscono ogni particolare dell’universo per apparire là dove si intersecano. Non per nulla Indra è il dio vedico universale, che cattura ogni cosa nella sua rete cosmica.

    Solo si seguirà l’innata benevola ispirazione del proprio cuore, quel grandioso destino dell’eroe, della Moira superiore, allora e solo allora ogni indesiderabile, inaccettabile oscuro fato troverà nel lato oscuro, il celato assai nascosto bene e buono della vita, ma soprattutto ritroverà anche il vero senso della vita. Perché solo quando il Sitar è ben accordato possiamo danzare all’unisono con il cuore degli uomini.

    Se solo ricordassimo gli eventi che ci parlano del nostro passato, fin da un assai tempo dimenticato. Se solo riascoltassimo quanto saggiamente ci è riportato dai grandi saggi e pensatori di ogni tempo.

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  10. Se solo capissimo che la sincronicità è l’esperienza diretta che ci rapporta al nostro vero Dio interiore, e capire per analogia, come ogni cellula del nostro corpo noi stessi siamo, con la stessa modale espressione connessa allo scopo universale della vita e parte integrale di lui. Se solo capissimo come trascendere quell’indefinibile concetto non rapportabile da nessun credo, ma capissimo con il solo semplice umile cuore quella meravigliosa nascosta verità del CORPO di DIO.

    Nel nostro più intimo intuitivo percepire sappiamo di non essere entità separate, né tanto meno distinte l’una dall’altra, e neanche dal resto della creazione, siamo in Dio come Dio è in noi e in tutto il creato.

    Oggi, grazie alle nuove scoperte della scienza in sinergia con il libero pensiero si è più consapevoli di tanti eventi sincronici, è come se Dio stesso cominciasse a farsi conoscere come la somma ed in ogni componente di tutto l’universo manifesto.

    Ogni particella della creazione è un necessario dettaglio vivente Co-Creante del Creatore la cui rivelazione si esprime nella totalità dell’esistenza stessa. Dio che è in ogni essere è sempre presente nel processo di creazione in un universo sempre in continua espansione verso l’esterno così come per amorevole forza trainante si espandono anche i nostri destini individuali.

    Siamo Co-Creatori insieme alla grande MENTE COSMICA, per esprimerci e comprenderci attraverso questa nostra non unica, non solitaria ricerca della coscienza umana, ma in sinergica fratellanza con tutte le forze e gli esseri del creato, con i fratelli minori e per aprire sempre di più quei cancelli energetici dimensionali con nostri Fratelli Maggiori. Fratelli che abbiamo dimenticato di chiamare con il loro vero nome; le GERARCHIE SPIRITUALI che operano su un più alto piano di consapevolezza, dove tutto è regolato secondo la luce emanata in quell’immensa forza trainante che è generatrice d’ogni cosa, d’ogni universo d’ogni intelligenza che nella pura semplice essenza universale si chiama AMORE.

    Ieri la scienza moderna riduceva l’esistenza e l’uomo ad un semplice evento casuale meccanicistico e quasi depersonalizzato, spersonalizzato e sminuito della natura, come anche le religioni istituzionali si preoccupavano più di mantenere il loro potere temporale e la loro importanza invece di essere sorgente di giusta trascendentale capita ispirazione spirituale. Oggi niente è più convincente dell’esperienza personale, diretta specialmente, quando va al di là della nostra usuale, ordinaria mente razionale per toccare con la silente mente l’anima in un’esperienza transpersonale. E’ come dire, che come San Tommaso vogliamo capire da noi stessi senza nessuna benevola, giusta o ingiusta imposizione, senza nessun imposto dogma di qualsiasi credenza religiosa.

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  11. In questo tempo di grande materialismo, molti hanno dimenticato di possedere un’anima perché non hanno mai avvertito la sua presenza o tanto meno la sua celata esistenza o perché sviati dai numerosi quotidiani impegni materiali e problemi della vita. Ma è anche vero che anche oggi, come per un trascinevole vortice, è come se tutta la coscienza di massa si stia movendo verso una maggiore consapevolezza. Questa è anche la sincronicità, perché è una legge universale che in ogni benevolo/malevolo evento ha il potere di riaprire quelle porte, quei portali che ci permettono d’essere consapevoli della propria anima e soprattutto del proprio sé superiore, dell’IO, dello spirito immortale.

    La chiave d’orata come ci rapportano gli antichi sapienti greci era conosciuta come la katharsis, quella celata forza che è nella trasfigurazione emotiva, nella purificazione dell’animo umano, quando questa rincontra il Divino. Quella divina forza che di sicuro, non si trova su una montagna, racchiusa fra quattro mura o in una chiesa, ma in quella vera Cattedrale di Dio, in quella Sancta Sanctorum, in quella divina custodia biologica, nel CUORE d’ogni uomo, là in quel divino legame tra ogni consapevole battito del nostro cuore e la pulsazione esterna del cosmo. Là e solo là si trova la divina congiunzione dove il mondo esterno s’incrocia con quello interno. Ed è proprio quella benevola esperienza estatica, catartica dell’estasi, di coscienza modificata che c’è il legame mancante con la realtà spirituale del nostro IO Superiore che a volte riscopriamo nella nostra ricerca di coincidenza significativa dei perché di ogni causa prima attraverso la meditazione, la contemplazione o attraverso le percezioni extra sensoriali che spesso si rivelano in un grande inaccettabile dolore.

    ecc..

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  12. "Sgorga in me la Poesia/ sorgente d'acqua pura/
    nella viva roccia di montagna/ mi porta con sè su vele di vento/ in un mondo incantato/ dove tutto è dolore/ tutto è soltanto amore".
    Ecco perchè scrivo... non sono io a cercare la Poesia: è la Poesia che mi cerca...non potrei farne a meno.

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  13. Sara,
    il tuo Commento
    è un Cammeo.

    Grazie

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  14. Caro Paolo scusami se latito...Ma latito un po' ovunque.Ma ci sono appena posso. Grazie per gli auguri. Mi strappi sempre un sorriso.

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  15. Nicole,
    Grazie comunque...per esserci.
    Buon Anno
    Micetta:-)

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  16. Dopo il copia/incolla di Raffaele non ho parole. Bacioni pà.

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  17. Perchè?
    Le ha prese Tutte Raffaele:-)))
    ecc...:-))))...
    Raf ...sei troppo forte!

    Bacioni
    Antonella

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  18. La amia forza non sarebbe niente senza il calore spontaneo di un prezioso amico come te che mica è di meno, anzi se mi rapporto con uno tempo del Tuo Glorioso Passato Cicerone divento una foglia che è attratta da quel maestoso albero che la generata con tanto amorevole cuore. (non fraintendermi, sono sempre un masculu siciliano) Caro amico mio quando si conoscono (che anche se virtuale assai reale è attraverso quella connessione non locale) persone SPECIALI, come il tuo prezioso essere allora si può dire di essere orgogliosi, è una sensazione bella che avvolge il tuo cuore, una soddisfazione interiore che si manifesta fuori e quando tristi momenti ritornano alla mente, questa bella certezza interiore diventa unguento sanatrice.
    Con Tanta Sentita Stima e Ammirazione Ciao Carissimo Sincero Amico Mio.

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  19. Grazie
    Raffaè
    per la Stima...non Te preoccupà, scrivi quanto ti pare...

    Auguri
    di Buon Anno

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