Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 6 dicembre 2009

I CINESI D'ITALIA

Non mi riferisco ai cinesi residenti in Italia, ,ma alla colonia italiana di Tientsin, vicino Pechino. Nel 1901 l'Italia ebbe il diritto di occupare mezzo chilometro quadrato con 10.500 abitanti, la maggior parte cinesi, che rimase italiana fino all'8/9/1943.
In generale i rapporti tra Italia e Cina Nazionalista di Cheng Kai Sheck erano buoni, non a caso Mussolini mandò la figlia Edda ed il genero Ciano come rappresentanti diplomatici, l'intento era di ampliare i rapporti commerciali e di delocalizzare, già da allora, alcune produzioni belliche su licenza italiana. L'avvicinamento dell'Italia al Giappone, fece sfumare queste iniziative.
Con la caduta dell'Africa Occidentale nel 1941, alcune unità navali combattenti raggiunsero i porti di Kobe in Giappone, Tientsin e Shanghai in Cina, continuando a combattere a fianco dei giapponesi fino all'8/9/1943 e quelli che scelsero di stare con la RSI combatterono fino al 30/8/1945.

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