Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









mercoledì 11 novembre 2009

NUN C'E' TRIPPA PE' GATTI


Significato corrente è il seguente: "Per rimediare qualcosa vai altrove"... o semplicemente "no,te lo puoi scordare".
In genere si accompagna a "manco si tte dai un Cristo in petto", cioè "nemmeno se ti percuoti il petto" (arcaico segno di pentimento), il cui significato è "assolutamente no, no in tutti i casi".

Secondo un aneddoto questo modo di dire risale a Ernesto Nathan, Sindaco di Roma dal 1907 al 1913.
Ebreo di origine inglese, laico, molto scrupoloso cercò di rimettere in sesto il disastroso bilancio del comune di Roma di quegli anni, primi del '900… ehhh
Esaminando le spese si accorse della voce "trippa per gatti", un fondo per una colonia di gatti preposti a cacciare i topi che rosicchiavano i documenti degli archivi capitolini. Notò l'esagerato prezzo della trippa, salito all'inverosimile, e considerò che se quei gatti mangiavano la trippa non avrebbero dato la caccia ai topi, quindi dichiarò al margine della spesa "Non c'è trippa per i gatti".

A onor di cronaca va sottolineato che fu un sindaco con un forte senso d'etica pubblica di dichiarata ispirazione mazziniana, ed ebbe come obiettivi principalmente: lo sforzo di governare e contenere la gigantesca speculazione edilizia che si era aperta con il trasferimento della capitale a Roma, e un vasto piano d'istruzione per l'infanzia e il sostegno alla formazione professionale pensati e realizzati in chiave assolutamente laica.
PS
Cicerone s'è annuvolato, da un pò non me miagola( e meno male!), sto post non l'ha digerito, è permaloso!!!
dice "con tutti gli sprechi, per un pò di soldi spesi in trippa... non credo che il bilancio sia andato in rosso solo per quello ... senza contare che ha dato modo ai suoi detrattori di renderlo una macchietta ..."
Va beh Cicerò, è acqua passata ... e poi lo sai che la trippa e non solo quella non te sarà mai negata... del resto e per fortuna qui de topi manco l'ombra.

8 commenti:

  1. ^___^

    Che bello Cicerone!
    "Piacere Cicerone, sono Guerny!Tranquillo che ora vado io a prenderti la trippa!"

    :P

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  2. la mia micia ha detto:"Roba del secolo scorso, se lo facessero ora sai che protesta...tutti i gatti in strada a miagolare!"

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  3. Ti sei dato ai luoghi comuni romaneschi?

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  4. @ Guerny, hai conquistato il mio gatto...se pronuncio il tuo nome comincia a fare le fusa;-)

    @Signora in Rosso, solidarietà felina...Cicerone s'è rinfrancato e risollevato...ah dimenticavo, ha messo l'ultima foto della sua micietta, Ferdi, vicino a dove dorme...e guai chi gliela tocca!!

    @Marì, quanta romanità raccontano quei detti...e ce ne sono di veramente belli e pittoreschi.. (ricordi la signora inglese interpretata da Montesano:-)? moolto pittoresco

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  5. il mio micio spera che per lui la trippa ci sia sempre....

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  6. Ho la sensazione che questo post è nato da una riflessione da autentico scorpioncino.....
    Pungente....
    ihihihihihihiihhi
    cosa si cela dietro la trippa?

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  7. BB
    già, si vede:
    il musetto del tuo gatto esprime la massima fiducia nella sua padroncina ...

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  8. TZE,
    mia cara TZE ... niente dietrologia ... la trippa è trippa ...
    "nun c'è trippa...è un modo di dire romanesco ... uno dei tanti nato dalla saggezza e pazienza dei romani... che in questo blog mi piace far conoscere a chi romano non è ... semmai non li conoscesse già ... :-))
    Un Bacione

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