Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 12 novembre 2009

MISSIONE COMPIUTA


Bilancio presentato, non tutto merito mio, ma anche della Bella Commercialista. Ottimo lavoro di squadra. Alla fine, proprio alla fine, il calabro - imprenditore- liquidatore si è rivelato un Galantuomo di parola e questo mi ha fatto ricredere sulle percezioni iniziali riguardo la sua scarsa propensione a rispettare i patti.

Che dire tutto bene quel che finisce bene, mai farsi ingannare dalle apparenze e circostanze … bisogna avere pazienza e fiducia nelle persone.

Ora si volge lo sguardo ad altra missione, da compiere sempre con lo stesso spirito di fare del proprio meglio per quanto è nelle proprie capacità e possibilità, tenuto conto anche dei vincoli ambientali. Si esce stanchi … un po’ rattristati perché si lasciano degli amici, perché ci si è ambientati e perché si è familiarizzato con il tipo di lavoro per quell’azienda … Si deve guardare avanti senza rimpianti ma con la soddisfazione di aver fatto il proprio dovere.

Se mai un cacciatore di teste leggesse queste quattro chiacchiere, lo anticiperei sulla naturale domanda perché il rapporto si è concluso: perché era nei patti così.

Questo sporco lavoro, altamente usurante (va beh mio Nonno materno era un minatore, che avrebbe dovuto dire Lui?), pur qualcuno lo dovrà fare … a me non dispiace, francamente … si apprende a guardare avanti, il che non è male, e a imparare a stabilizzare l’attività professionale rispetto a ciò che non è stabile: il lavoro; inoltre nel tempo libero, tra una missione e l’altra, nelle pause tra ricerche e colloqui, fa piacere avere il tempo per se stessi e i propri cari …

4 commenti:

  1. Congratulazioni, ben fatto, Paolo :-) Hai ragione, non si può fare altro che affidarsi allo spirito che hai ricordato: guardare avanti, con curiosità e disponibilità continua ad imparare dalla vita...

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  2. Gil non so se conosci questa storia:
    un Vecchio ricevette una visita inaspettata, un giorno qualunque, di un anno, gli ultimi della sua esistenza.
    La Morte lo esortò a prepararsi, perchè era giunta l'ora... ma il vecchio chiese un rinvio, tanto accorato e sentito che impietosì la Morte.
    Curiosa gli chiese che cosa lo teneva tanto attaccato alla Vita:"..semplice, ho ancora..tanto da imparare e sarebbe un peccato dover finire proprio adesso...ripassa ti prego".
    Si racconta che la Morte bussò tante altre volte alla sua porta e che il Vecchio la respinse con la stessa motivazione.

    Al di là della storiella paradossale, la morale è che se perdessimo la curiosità, l'umiltà, la volontà e aggiungerei l'amore... non resterebbe che morire:-)

    Un saluto
    Gill, sempre
    gradita ogni tua visita.

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  3. Mi piace la positività che mostri, bravo. Le esperienze vanno vissute come crescita personale e sono di stimolo nel guardare avanti. In bocca al lupo per la tua ricerca lavotativa, allora!

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  4. Grazie Angelo Azzurro
    "Crepi il Lupo"...
    Quello che mi piace nei tuoi commenti e in quelli del buon Gillipixel è la cordialità e la pacatezza... sempre, da me, molto graditi.

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