Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









domenica 22 novembre 2009

IL PAESE DEI BALOCCHI



Slots e sale bingo, un mondo colorato e ricco di suoni, il paese dei balocchi. Una volta ho lavorato come contabile in quel particolare microcosmo di umanità.
Il giorno la sala bingo era frequentata per lo più da anziani e da persone sole in cerca di un po’ di compagnia o di quattro chiacchiere intorno al tavolo, tra una tombolata e l’altra.
La sala slots mi ha sempre inquietato per l’aria che vi si respira e per la gente che normalmente la frequenta. Gente normale, dalla casalinga all’impiegato, tutti in comune hanno quell’aria di attenzione rapita da quei suoni e colori, mentre si accaniscono al gioco senza costrutto e con sola perdita.

Il ricordo personale di quella esperienza di lavoro è tutta in un incontro, una vecchietta che spesso ritrovavo al mercato rionale presso lo stesso banco di frutta e verdura dove regolarmente mi servo.
“Ciao Paolo che ci fai qua?”
Buon giorno Signora … ci lavoro … sono in amministrazione ….
La vecchietta mi sorride e mi dice “Sai, vengo di tanto intanto a fare una partita a bingo” poi quasi vergognandosi “ ma gioco poco al massimo 10,00 € … con la mia pensione è pure troppo … ma almeno esco di casa e faccio quattro chiacchiere”.
Provai tenerezza … avrei voluto dirgli qualcosa, ma temevo di offenderla in qualche modo.
Aveva gli occhi spiritati sembrava un po’ febbricitante e delusa, aveva perso anche quella volta e ritornava a casa con la speranza di rifarsi la prossima volta.

20 commenti:

  1. L'Altra faccia del Benessere .. del consumismo .. dell'apparente bellezza delle nostre società .. E' la tristezza, la paura di morire da soli, la paura di rimanere da soli .. per sempre.
    Ostentata opulenza che non esiste.
    Tristezza .. Amara tristezza.

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  2. Zoè,
    ricordo un documentario di un'iniziativa solidale in Kenya ... operatori italiani di una ONG portarono il teatro...in particolare strapparono un certo numero di ragazzi dalla strada trasformandoli in piccoli attori...il soggetto era pinocchio.
    Questi ragazzi a poco a poco riguadagnarono stima in se stessi, rappresentando sul palcoscenico la loro vita reale fatta di povertà, disperazione, ignoranza, di prepotenti...a parte questo mi rimase in presso una frase di un operatore italiano "E' incredibile per quanto queste persone riescono a sopportare, in termini di privazioni e sofferenze...nulla a confronto con le apparenti insoddisfazioni del nostro mondo...e si rimane colpiti dalla loro capacità di provare gioia e di apprezzare ogni istante della loro vita, senza pensare al futuro".

    Ciao Zoè

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  3. Eheheh,
    la solitudine...meglio lasciar stare, a lungo andare, dà alla testa.
    Ciao biscottino.

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  4. Odio quei posti!Mi hanno sempre dato l'impressione di esser frequentati da persone disperate o malate di gioco.
    Nel caso della vecchietta è indubbiamente la disperazione dettata dalla solitudine...
    Se solo tutti recuperassimo l'umanità che ci manca!

    P.S. Quel film l'ho visto caro Paolo...rende abbastanza bene il sistema carcerario italiano. Alla fine ricordo che il protagonista ne uscì con mente vacillante e vita distrutta.
    Grandissima interpretazione di Alberto Sordi..

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  5. Marina,
    se non si riesce a stare con se stessi, difficilmente si riesce a stare bene con chi chessia ...e se si riesce ad avere un discreto rapporto con se stessi... a lungo andare si sta "pure meglio" di chi sta in compagnia forzata, per non soffrire quando è solo...

    Del resto chi ha ideato queste sale ha fatto leva su questa debolezza umana per scopi non proprio nobili.

    No, zuccherino??

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  6. Guernica,
    Non è solo una tua impressione ...Tanto che ho lavorato in quel posto per meno di sei mesi e poi me ne sono andato...non era un bell'ambiente,e non lo rimpiango...ah, non ho mai giocato 1 € alle slots ne in sala...ma non per questo si resta indifferenti all'ambiente circostante,compresa la vecchietta... tutt'altro.

    Bel post davvero il Tuo.

    Ciao Guernica

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  7. è vero che sembra il paese dei balocchi!!! e le vecchiette sono quelle che ci credono di più in quelle cose...
    io non gioco per niente... al bingo ci ho giocato una sola volta nella vita ed anche al lotto e superenalotto ci gioco una volta l'anno...
    anni fa giocavo perché lì incontravo Kevin... poi per fortuna ho concluso, Kevin l'ho sposato... ed ora non devo più giocare.... la vincita secondo me è nel risparmiarseli quei soldi... mai comprato nemmeno un gratta e vinci... con me quelle cose non attecchiscono...
    ;-)
    Buon inizio settimana ^__________^

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  8. Buon Giorno Carissimo Paolo,
    al di fuori delle giuste motivazioni del tuo bel posto ti chiedo d’indagare su tante belle fiabe che con saggezza ci venivano raccontate dai nostri genitori.
    Solo una piccola indicazione su quel linguaggio nascosto ermetico Bianca neve è la COSCIENZA e i sette nani rappresentano i 7 PECCATI i guna interiore dell’ego, da conoscere, da combattere per trasmutarli in forze creative. QUANDO AL PAESE DELLE MERAVIGLI C’E’ VERAMENTE TANTO DA CAPIRE è l’opera di Maya che se trascesa diventa veramente MAGIA DI UNA SCIENZA SUPERIORE.

    (di sicuro ti chiederai cosa io voglia dire- e ti dico solo che sempre un motivo che bisogna ricercalo con il cuore e non con la mente che facilmente si fa soggiogare dalle apparenze)

    Mi scuso amico mio se ogni tanto mi permetto di parlarti con lo stesso affine cuore.

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  9. il gioco purtroppo è un brutto vizio.... al Casinò di Sanremo molti vecchietti si sono bruciati mesi e mesi di pensione....

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  10. :) Meno male!Altrimenti venivo a redimerti prendendoti a bastonate!!!Eheheh
    Odio il vizio del gioco!

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  11. @Pupottina,
    il gioco è una brutta bestia ... ricordo le hostess della sala dovevano riuscire ad assorbire il nervosismo e la scortesia dei frequentatori della sala...senza battere ciglio, era tassativamente proibito avere discussioni, anche se offese a torto...e non tutte ci riuscivano...
    un'altra cosa che ricordo con un pò di sorpresa, la sala era frequentata, dopo una certa ora da gente delle filippine...notoriamente i più sparagnini tra le comunità straniere, e questo non me lo sono mai spiegato(se non che stanno pazziando anche loro, mah:-)

    Buon inizio settimana
    anche a Te Pupottina ^__^

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  12. ho lavorato per un breve periodo in una ricevitoria lotto, e vedere gente che con la speranza in tasca e la disperazione negli occhi, buttar via ingenti somme di danaro mi faceva sentir male... pensa che io non giocavo mai, e neanche ora.
    bacio

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  13. @ Raffaele,
    ne sono convinto pure io le favole ci dicono molto di più di quello che semplicemente descrivono...
    Mio Padre, quando ero piccolo mi raccontava diverse storie, alcune tramandate di generazione in generazione. Una in particolare mi colpì più delle altre...
    Racconta che una lupa portò ad abbeverare la sua cucciolata,e nel mentre notò che uno dei suoi quattro cuccioli beveva in modo differente dagli altri e per questo decise di abbandonarlo.
    Un pastore trovò il cucciolo e lo adottò. Il lupo crebbe forte e fedele al suo padrone. Si guadagnava l'affetto e la simpatia del pastore nel fare da solo il lavoro di tre cani...
    Un giorno il pastore dovette lasciare l'ovile in custodia al suo lupo e ad altri due cani di razza maremmana, per fare una visita ad un parente.
    Al suo ritorno trovò l'ovile sconquassato, i due cani sgozzati giacevano davanti all'ingresso... al centro dell'ovile accatastate un gra numero delle sue pecore uccise... disperato cominciò ad urlare e a piangere, quando si avvide che il lupo sanguinante e ferito, lo osservava rattristato e sfinito. Il contadino inferocito prese il forcone e lo finì, convinto che il lupo aveva ritrovato la sua ferocia e natura assassina. Ma quando rimosse le carcasse delle pecore, sotto trovò ben sette lupi uccisi...e allora comprese che il suo amato lupo si era battuto strenuamente per le sue pecore, ma ormai era troppo tardi e malidisse la sua cecità e stoltezza.

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  14. Anche a me le sale gioco non piacciono per niente. Stessi sentimenti di tristezza di cui ho letto sopra. Il solo immaginare che c'è gente che si rovina la vita per quell'insano vizio mi fa venir mal di stomaco.
    Ciao Paolo!

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  15. @ Buba,sì triste pellegrinaggio...si gioca per provare... ma per taluni è fatale...

    Un Saluto BB
    Smach

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  16. @ Guernica,
    un sesto senso mi dice
    che ne saresti capace:-)))

    Un Bacione
    pure per tenerti buona,
    non si sa mai

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  17. @ Maria Rosaria,
    non si può rimanere insensibili... di fronte alla febbre del gioco...peggio di quella tanto pubblicizzata dai mass media in questi giorni da topo giggio e compagnia bella...

    Un Abbraccio

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  18. @ Angelo Azzurro,
    Non sono un giocatore...non amo l'ebrezza del rischio...sono cresciuto con l'idea che i soldi si sudano con il lavoro...che è l'unica vera fonte di ricchezza e di sostentamento...

    ma non ti nascondo di aver fatto parte del popolo delle formichine...bastonate amaramente nel 2000 dalla bolla speculativa azionaria...un giorno se riesco a trovare le parole farò
    outing...solo dopo dieci anni sono riuscito a fare un bilancio dell'attività di trading...per gli anni 1999-2000...e tirare le somme e trarre le dovute considerazioni...

    Riassumendo in poche parole:
    -Capitale iniziale X
    -Plusvalenze accumulate e molto lusinghiere,
    -Capital Gain Imposta 12,5% pagato sulle plusvalenze realizzate (un Botto)
    - Spese bancarie (chi ha veramente guadagnato)
    - Minusvalenze mangiarono le plusvalenze (il castello di carte crollò)
    - Capitale iniziale X salvo (per grazia di Dio)
    Morale della favola la montagna partorì un topolino...come reddito di capitale...
    e tanto, tanto sale nello stomaco....

    Per riprendermi dal senso di sconfitta...ci sono voluti anni...è difficile perdonarsi...si è ancor più severi come giudici di se stessi...
    in più guardi con più distacco il pezzo di carta (la Laurea) che con tanta presunzione di certezza... mi aveva reso cieco....

    Da allora sono molto cambiato

    Un saluto
    a Te Cara Angelo Azzurro

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  19. Ma non peggiorato:-)))
    ehhh...
    In più sul lavoro comprendo l'anzia di chi sta rischiando in proprio con un'iniziativa imprenditoriale...
    ne capisco tutte le sfumature e l'unica domanda che lo ossessiona e non lo lascia mai:
    "Sto veramente guadagnando?"

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  20. Paolo, capisco di che parli riguardo agli investimenti. Io ci sono finita dentro con tutt'e due le gambe e ne paghiamo ancora le conseguenze. grandi soddisfazioni iniziali e botte da capogiro dopo. La lezione è servita però. Ora siamo molto più cauti.

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