Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









venerdì 20 novembre 2009

IL DISPREZZO

"Considera i diversi motivi che spingono un
uomo a nuocere al prossimo,
troverai:

- LA SPERANZA (di ottenere qualcosa)
- L'INVIDIA

- L'ODIO

- LA PAURA

- IL DISPREZZO


Fra tutti questi
il disprezzo è il meno dannoso,
al punto che molti si sono trincerati dietro esso
per salvaguardarsi.
Certo se si disprezza qualcuno
lo si mette sotto i piedi
ma
si passa oltre,
nessuno fa del male
con ostinazione e con studiato impegno
a un uomo che si disprezza."

Seneca

10 commenti:

  1. Ciao caro Paoletto!
    Io credo che il disprezzo (contenenti quei fattori) è il sentimento più sgradevole che si possa riscontrare....
    poi....ciò che scatena "il male" è l'invidia....una vera e propria bestia.

    PS: ma che fine hai fatto?
    =___=
    hmhmhmhmhmmhhhm
    Aldilà dei post, spero che vada tutto bene!
    Un abbraccio!

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  2. ...però fa male, certo dipende dalla sensibilità...

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  3. Tzè,
    Eccome qua
    compatibilmente con altri impegni ...
    qui sono :-)
    Il Sole mi sorride sempre
    nulla mi Turba ...
    Tzè, Tzè
    non Ti Perplimere per me...:-D

    Comunque Grazie
    Cara

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  4. Marina
    ...certo, tutto è in funzione della Sensibilità.

    Coerentemente con il discorso sulla "parabola della Lucerna", un fatto in sè spiacevole ha valenza diversa da individuo a individuo ...dipende da come lo si percepisce ...dalla propria interiorità :-))

    C'è da aggiungere che si può essere disprezzati per motivi giusti, o per motivi sbagliati...
    e ci sono persone che si fanno disprezzare di proposito per creare distanze, trovandolo più conveniente che gestire i rapporti ravvicinati...
    pensa in genere a chi "comanda" degli uomini preferisce farsi odiare che amare per ottenere rispetto e considerazione (ricorda l'istruttore dell'ufficiale gentiluomo).

    Baci, Bacietti
    Marì :-))

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  5. mi correggo...
    più che rispetto e considerazione,
    per ottenere "ubbidienza nel timore"...
    è più appropriato.

    Sono considerazioni generiche
    nulla di autobiografico ...ehhh

    Un saluto ripetuto
    a Tze e Marina

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  6. Ciao Carissimo Amico Mio
    Per una nota legge, per quella forza attrattiva; ogni celato (pensato) o esternato DISPREZZO prima o poi ritorna amplificato come un palla che rimbalza sul muro dell’ipocrisia, dell’intolleranza, del cinismo, e di tante omissioni d’amore. Viviamo in un contesto comparativo fatto di regole, di leggi naturali/soprannaturali e di leggi costruiti a misura d’uomo, imposte per essere contro e per l’uomo, alcune possono essere eluse altre, infrante. Infrangere equivale a Rivoluzionare, ad uscire fuori dagli schemi che continuamente inconsapevolmente e inconsciamente ci vengono proiettati da dentro e soprattutto consapevolmente fuori da noi.

    Ogni giusta saggia rivoluzione interiore ha come effetto quel ricercato principio di vera libertà. Auto realizzarsi significa Rivoluzione della Coscienza, significa ATTO DI VOLONTA’”. Significa che l’animale senziente, razionale, intellettuale, che vive per soddisfare unicamente i suoi ego, si sveglia ed inizia un lavoro di rivoluzione della sua coscienza, si libera dai pesi, dai numerosi veli che lo rendono schiavo di se stesso e dagli altri.

    L’aspetto peggiore, a livello inconscio è il fatto che noi spesso proiettiamo sugli altri questo lato sconosciuto e inconscio di noi stessi. Quindi è molto importante CONOSCERSI DA FUORI COME SPETTATORI, COME OSSERVATORI CONSAPEVOLI PER SCOPRIRE COSA C’E’ DIETRO L’OSSERRVATORE STESSO, IL VERO REGISTA CHE NON E’ FUORI DI NOI, MA DENTRO DI NOI.

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  7. Raffaele,
    Seneca ne fa solo una questione di male minore...tra le varie motivazioni che spingono oggettivamente qualcuno a ledere qualcun altro...
    perchè assume un rilievo minore?
    semplice:
    mancano "l'ostinazione e lo studiato impegno"
    che non sono sprecati per chi si disprezza!!
    ...è un male una tantum

    in tutti gli altri casi,soprattutto nell'odio
    sono presenti: sono cotture a fuoco lento, salvo per la paura e l'invidia che possono essere devastanti in un lampo.

    Un Saluto:-))
    Raffaele

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  8. Mamma...il dialogo si fa troppo intricato!
    Stasera mi volgio grociolare nelle leggerezza e quindi, caro Paolo, ti auguro buona serata e stacco la spina al computer.

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  9. Grazie Sara:-))
    dell'augurio
    ...Buona Serata anche a Te

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  10. Caro Paolo, ti leggo un pò amaro...mi chiedo il perchè di questa riflessione...
    Spero sia vero che il sole ti sorride e spero anche ti aiuti a scacciare cattive sensazioni! Fattele scivolare, dai ..domani è un altro giorno!
    Ti auguro un buon fine settimana, ciao!

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