Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 5 settembre 2009

PER IL RAGLIO DI UN ASINO


Priapo è generalmente rappresentato come un piccolo uomo barbuto dotato di un fallo enorme, che non viene però utilizzato a dovere: il dio, è un personaggio ridicolo che colleziona insuccessi.
Secondo i Romani era nato dall’amore illegittimo tra Venere e Giove e fu trasformato in un personaggio osceno da Giunone, moglie gelosa del re dell’Olimpo.
Fu considerato simbolo dell’istinto sessuale e della fecondità maschile, della navigazione, della pesca e delle api, del piacere e dell’'amore fatto per gioco.

Priapo era protettore della natura e custode di orti e giardini, per questo i Romani erano soliti collocare nei propri orti e campi simulacri della divinità.
Spesso raffigurato in affreschi e mosaici all'ingresso di ville ed abitazioni patrizie. Il suo enorme membro era infatti considerato un amuleto contro invidia e malocchio.
Inoltre, il culto di priapo nella Roma antica era molto diffuso tra le matrone di estrazione patrizia a propiziare la loro fecondità e capacità di generare. Per questo, il fallo veniva usato anche come monile da portare al collo o al braccio. Sempre a Roma, le vergini patrizie, prima di contrarre matrimonio, facevano una particolare preghiera a Priapo, affinchè rendesse piacevole la loro prima notte di nozze.

Il suo animale era l’asino, sia a causa dell'importanza che esso aveva nella vita contadina, sia per una sorta di analogia fra i membri virili di Priapo e dell'asino.

Ogni anno a Priapo, durante la pratica di festini erotici settembrini, veniva sacrificato un asino questo rito venne istituito dallo stesso Priapo. Sembra che il dio stava insidiando la la bella Lotide dormiente, ma il ragliare di un asino svegliò la ninfa impedendo al dio il suo intento. Al dio questa cosa non è andata proprio giù, anzi se l'è legata ... al dito, tanto da pretendere ad espiazione dell'accaduto un sacrificio annuale di un asino.

4 commenti:

  1. Ah Pa'!
    Comunque, aggiungerei che Marte era soprannominato nell'Olimpo: Il dio dal membro eretto...

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  2. Fatina Azzurra alias Angelo azzurro mi complimento ... per il coraggio ... indiavolate blogger si sono cautamente astenute!

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  3. (Va beh Marina fa caso a sè!!)

    Si Marì...
    se vede che Marte
    Non aveva pensieri ....
    a differenza de tutti gli altri dei dell'Olimpo

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