Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









venerdì 7 agosto 2009

TUTTI IN COPERTA, SIAMO LIBERI

Quelli della mia generazione ricorderanno sicuramente questa bellissima canzone, sigla di coda di "Avventura", una trasmissione della Tv dei ragazzi degli anni settanta.

La traduzione è un pò un rompicapo, soprattutto mi domando, ma quanto potesse cucinare male quel cuoco..., tanto che una delle prime cose che ordinò il capitano è che fosse sostituito...

"Tutti in coperta, ci siamo disincagliati!" sentii gridare il capitano
"Esplorate la nave, sostituite il cuoco: che nessuno sopravviva!"
Attraverso gli stretti, intorno a Capo Horn: fin dove possono fuggire i marinai?
Un sentiero difficile, una strada tormentata, e nessun sopravvissuto

Partimmo per luoghi sconosciuti all'uomo, dove le navi vanno a morire
Nessuna vetta elevata, nessuna fortezza poteva eguagliare l'occhio del nostro capitano
Al settimo giorno di mal di mare trovammo l'approdo
Una sabbia così bianca, un'acqua così azzurra, un posto tutt'altro che mortale

Scaricammo il cannone, bruciammo gli alberi della nave e raggiungemmo la spiaggia a remi
Il capitano gridava, noi marinai piangevamo: le nostre erano lacrime di gioia
Molte lune e molte estati sono trascorse da quando siamo approdati
Un lupo di mare, questo marinaio: la mia mano ti è testimone.


L' interpretazione più comune è che questa sia una canzone sulla fede in Dio e sul Paradiso. Dio è rappresentato nella figura del capitano, che conduce con mano ferma i marinai verso un posto di sogno.

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