Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
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D.O.C.









domenica 16 agosto 2009

REPLICA

Scritto da Galatea
Oddio, citare Tertulliano in una discussione sui rapporti fra credenti e non credenti, caro Paolo, non mi pare proprio una mossa pacificatrice. Soprattutto se ti vai a leggere il De Idolatria, o il De Spectaculis.
Il buon Tertulliano, gli fosse stato concesso, avrebbe costruito una società su modello talebano: al solo leggerlo mi vengono i brividi: niente divertimenti, proibizione per i cristiani di frequentare in pubblico e in privato chi non condivide la fede, vietato lo studio delle filosofie pagane per evitare che possano fomentare eresie.
Era un cristiano dei tempi che piacciono a te, cioè dei primi secoli; ma non vorrei trovarmelo tra i piedi, o mi manderebbe al rogo senza discutere.
Quanto a Madre Teresa, faccio presente che anche sul suo operato ci sono parecchi dubbi: ci sono testimonianze di conversioni forzate per chi veniva ricoverato, il rifiuto di prestare cure alle ragazze madri in quanto peccatrici, la mancata offerta nei suoi ricoveri di terapie con antidolorifici perché la sofferenza è un dono di Dio.
Qello che mi spaventa in tutti i fanatici è il fatto che, per amore della loro Fede, finiscono per amare molto il loro Dio (o la loro Idea) e considerare quindi gli uomini pedine sacrificabili se non accettano di uniformarsi al Disegno.
Ecco, è questo che mi ha sempre tenuto e mi tiene distante da tutte le religioni e le ideologie politiche totalitarie: per me prima si rispettano gli esseri umani, persino quelli che non ci piacciono. Poi se un Dio esiste, si farà i conti con Lui quanto ce lo ritroveremo davanti.

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