Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 17 agosto 2009

NOMINA SUNT SUBSTANTIA RERUM

"Le parole sono la sostanza delle cose":
Quello che ci capita di assistere quotidianamente è l'esatto contrario... L'uso scorretto e sbagliato delle parole alla Radio o alla Televisione o sui Giornali hanno precisamente lo scopo di nascondere le cose, di allontanare il più possibile il destinatario della comunicazione mediatica – dalla realtà. Opera di sofisti interessati al successo e ai soldi, asserviti a degli interessi particolari, più che all'amore della "verità" intesa nel senso di Socrate.

A questa riflessione sono giunto dopo aver partecipato per gioco ad una confutazione di argomentazioni, su uno specifico tema di discussione, e gli amici giocarelloni e dediti al "cazzeggio" non si sono fatti scrupolo di utilizzare sofismi per affermare il loro punto di vista, distorciendo la verità a loro uso e consumo.... questo era un semplice gioco, ma... in politica, negli affari, in guerra... accade...e non è un gioco.

La nuova ignoranza (secondo Giovanni Beghelloni) è, per certi aspetti, peggiore dell’antica. Si tratta, infatti, dell’ignoranza di coloro che presumono di sapere e di essere informati sulle cose del mondo:
perché sono scolarizzati (fino alla laurea in numeri sempre crescenti), sono esposti ai media e viaggiano . Ma, in realtà, sono vittime e prigionieri di una cultura costruita da media, da politici e intellettuali, che li tiene lontani dalla realtà delle cose del mondo. Una cultura costruita da illusorie speranze prive di fondamento. Grandi assenti dalla cultura pubblica: la storia e la memoria, la politica – quella vera che identifica e affronta i problemi.

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