Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 9 luglio 2009

TERZA ELEMANTARE … ANNO 1931


Mio Padre è il secondo Bambino in basso alla Vostra destra, quello con capelli piuttosto lunghi, colletto e fiocchetto sul grembiale.
E’ evidente che il concetto di Decoro e di Presentabilità di mia Nonna faceva a pugni con il senso comune di allora, creando una distanza con gli altri bambini maschi, che avrebbe potuto fare di mio Padre una Vittima Predestinata a scherzi e prese in giro da parte della maggioranza dei suoi compagni di scuola.
Ma chi ha detto che i ragazzini di una volta erano meno svegli di quelli di oggi; a giudicare dalla foto e dalle facce sembrano già dei piccoli uomini formati, ed alcuni di loro pare che in futuro siano stati anche assidui “ospiti” delle Patrie Galere.
Mio Padre era un piccolo giamburrasca, nonostante il suo aspetto angelico era la disperazione delle Maestre (Notare il piglio militaresco, secondo la filosofia Gentile, e mascolino della Insegnate, dotata anche di cravatta, simbolo fallico per eccellenza).
Esperto cacciatore di rospi, puntualmente saltavano baldanzosi con estremo stupore delle malcapitate, all’apertura del cassetto della scrivania; infallibile nel lancio del calamaio, non c’era praticamente scampo a meno di cinquanta metri.
Il viso cancellato è opera di Mio Padre che non poteva soffrire il figlio del podestà , l’unico in giacca, forte della carica del Padre lo rese tanto arrogante ed infame.
Quando le cose si mettevano male, e mio Padre le prendeva, perché a batterlo erano in quattro o cinque, arrivava puntualmente per sua fortuna, il “settimo cavalleggeri”, rappresentato dalle formidabili borsettate delle due sorelle gemelle più grandi di 20 mesi ( che in questa foto non appaiono) ma che vi assicuro ristabilivano più che abbondantemente l’equilibrio delle forze in campo .

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