Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 30 luglio 2009

IL SUONO DEL SILENZIO



Questa bella canzone composta dal celebre duo Simon e Garfunkel, nel novembre del 1963, propone il tema della incapacità dell'uomo di comunicare.

Su Yahoo Answers ho trovato queste bellissime righe firmate da "Dubbiosa" che ha saputo cogliere l'essenza di questa canzone:

"la quotidianità delle persone le porta a nascondersi dietro il silenzio, il silenzio che è tutti quei piccoli suoni che la realtà non ci permette di sentire. Un muro separa la comunicazione delle persone che anche se non hanno niente da dire hanno paura del silenzio e comunicano anche senza "parlare". Le persone che ormai si fanno assoggettare in silenzio, dai media, dai politici corrotti, e che si chinano alla tecnologia rimanendo schiavi di essa. Parla della solitdine delle persone, che non vengono comprese ...che comunque nessuno ascolta".

Anche volendo ... non potrei aggiungere altro, Brava "Dubbiosa", davvero!!

Soltanto una cosa, seguendo il filo dei miei pensieri: Esporsi è una scelta mentre l'incapacità di comunicare è un problema oggettivo da non Sottovalutare! inoltre bisogna anche fare i conti, per dirla con Kipling," ...(di) sopportare di sentire la Verità che Tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui ...".

Testo: "THE SOUND OF SILENCE"

Ciao oscurità, vecchia amica mia
Son venuto per parlare ancora con te
Perché una visione strisciando senza far rumore
ha sparso i suoi semi mentre stavo dormendo
E la visione
così piantata nel mio cervello,
rimane ancora
nel suono del silenzio
In sogni irrequieti vagai da solo
per viottoli di acciottolato
sotto la tenue luce di un lampione
rivoltai il mio bavero per il freddo e l'umidità
quando i miei occhi vennero trafitti
dal flash di una luce al neon
che lacerò la notte
e toccò il suono del silenzio
E nella luce nuda vidi
dieci mila persone, forse più
gente che comunicava senza parlare
gente che sentiva senza ascoltare
gente che scriveva canzoni che nessuna
voce avrebbe mai cantato e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio
"Sciocchi!" dissi io, "non sapete
che il silenzio si espande come un cancro"
Ascoltate le mie parole così che io possa insegnarvi
prendete le mie braccia così che io possa raggiungervi
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia silenti
Ed echeggiarono nel prorompere del silenzio
E la gente s'inchinò e pregò
il dio-neon che aveva creato
e l'insegna saettò il suo avvertimento
nelle parole che si stavano plasmando
E le insegne dissero: "Le parole dei profeti
sono scritte sui muri della metropolitana
e nei corridoi delle case popolari
e sussurrate nel suono del silenzio"

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