Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 4 giugno 2009

DUBBI AMBLETICI, CREDETEMI, NON E' IL CASO DI FARNE


L’errore più diffuso è quello di credere che per non perdere l’indennità sia opportuno valutare se accettare o meno un altro lavoro, qualora venisse offerto.
In realtà il problema non sussiste.

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E’ sempre consigliabile la scelta di rientrare nel mercato del lavoro, anche con un contratto a termine, perché l’attività consente di guadagnare di più, di fare esperienza, di mantenere ed accrescere la professionalità, o comunque di lavorare.
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Qualcuno cerca di abbinare l’indennità con lavori in nero, per ovvi motivi di convenienza o perché non trova di meglio, non entro nel merito delle scelte individuali; in questa sede si consiglia qualora venisse offerto un altro lavoro in regola, a tempo determinato, di accettare senza esitazioni.
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Dopo aver firmato il nuovo contratto occorre avvertire l’Inps, Mod.DS 56-Bis, che si è nuovamente occupati (il Datore di lavoro informerà comunque il Centro per l’impiego, per cui non fate i furbi - sciocchi), questo comporterà la fine dell’indennità di disoccupazione, ma non perderete proprio nulla semmai dilazionerete i tempi di scadenza come se fosse avvenuta una sospensione del trattamento.
Un esempio chiarirà meglio.
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A giugno 2009 inizia l’erogazione dell’indennità che avrà termine a febbraio 2010, dopo di che vale la regola che per poter ottenere una seconda indennità, dopo un altro periodo di lavoro, è necessario che sia trascorso il cosiddetto “anno mobile”, cioè un periodo di 365 giorni a partire dalla data di inizio della prima prestazione (giu 2009), quindi l’erogazione, della seconda indennità, non potrà essere corrisposta prima di giugno 2010.
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Supponiamo che a Settembre 2009 vi sia offerta l’opportunità di lavorare fino a Dicembre 2009 con un contratto di assunzione a termine. Firmato il contratto comunicate all’Inps l’inizio lavoro, questo blocca l’erogazione dell’ indennità.
A gennaio 2010, terminato il contratto, V’iscrivete nuovamente all’ufficio di collocamento e ripresentate la domanda all’Inps (entro i 68 gg dal licenziamento), la quale visto che della precedente erogazione dovevate usufruire ancora quattro mesi, questi li pagherà subito, mentre per gli altri quattro mesi, vale la regola dell’anno mobile, per cui verranno corrisposti dopo giugno 2010 (L'inps lo definisce: frazionamento della decorrenza).
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Sotto questa prospettiva l’indennità è un "ombrello" per i periodi non lavorativi e di ricerca di nuova occupazione, se invece la considerate un reddito alternativo si rischia “di stare fermi volontariamente”, scelta non consigliabile in ogni caso se si ha l'opportunità di un nuovo lavoro, anche se temporaneo. .

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