Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









martedì 9 giugno 2009

MIO NONNO E LE DONNE DI CASA FALCONI



In questa foto c'è la famiglia di mio Padre:
Mio Nonno, Nello Falconi 1895 Poggio Mirteto (RI), era Uomo tutto d'un pezzo, e non avrebbe potuto fare altrimenti con sei donne in casa, e mi dicono che anche due gatti e il cane, al tempo della foto, fossero di sesso femminile!
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Indubbiamente Mio Padre ebbe i suoi vantaggi per essere l'unico figlio maschio, ma fu caricato anche di svariati oneri fra cui quello di salvaguardare l'onore della famiglia, oggi quisquiglie, ma un tempo su certe cose non si scherzava di certo.
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Ancora oggi le zie più grandi (Anna e Oneglia) ricordano con un certo fastidio questa disparità di trattamento, che ha finito per penalizzare, ad esempio, chi aveva avuto maggiori aspirazioni allo studio di mio Padre.
Mio Nonno ligio alla tradizione non seppe guardare più a fondo nell'animo dei suoi figli finendo inconsapevolmente per creare delle distanze e delle incomprensioni.
Mia Nonna, Maria De Angelis 1898 Poggio Mirteto (RI), cercò di colmare queste lacune dispensando affetto in egual misura, compensando e accontentando tutti, ma sulle decisioni di casa,  il Grande Capo non delegava ne ammetteva intromissioni da chicchesia, fosse pure la Moglie.
Questa era la mentalità di allora, del resto la Patria Potestà e la Potestà Maritale, vennero definitivamente abbandonate solo nel 1975 con la riforma del diritto di famiglia.
Per queste ragioni, il Nello era proprio un bel tipetto, un vero Patriarca, e si è conservato fino alla fine che è stata nel 1986 a novant'anni suonati.
Le due zie gemelle, Anna e Gina, nel dopoguerra si sono sposate rispettivamente con Phillipe Brindeson da Liverpool e Harold Smith da Leicester, due soldati della VIII Armata, quella di Montgomery per intenderci.
Phillipe ed Harold dopo la guerra divennero tecnici impegnati nel campo petrolifero, e praticamente viaggiarono per mezzo Mondo con le rispettive Mogli e pargoli.
Un fratello di Philippe si era trasferito definitivamente in Australia, a Melbourne, questo spinse il  "Gran Papà" ad emigrare da solo, nel 1951, alla bella età di cinquantasei anni, e vi lavorò come agricoltore per sette anni (alla faccia di chi afferma oggi che a quarntacinque si è praticamente fuori dal mercato del lavoro).
Mi dicono che il Nello non avesse alcuna intenzione di rientrare in Italia,  ma per le pessime condizioni di salute di mia Nonna, la quale povera donna si spense nel 1959, decise differentemente.
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Lui non era fondamentalmente una cattiva persona era semplicemente figlio dei suoi tempi.
Lo ricordo quando orgoglioso stappava le sue bottiglie di Vino, affettava il prosciutto o il salame ed era un rito, dicendomi "se un giorno vorrai trasferirti in Australia, ricordati prima d'imparare l'arte del Norcino, perchè quelli, queste prelibatezze, neanche se le sognano, e per noi italiani è dura stare lì senza questi generi di conforto".
In qualche modo a distanza di anni il modello paterno, a sprazzi ha fatto capolino nella nostra famiglia, seppur con notevoli differenze, tenuto conto delle diverse sensibilità caratteriali di mio Padre, penalizzando in qualche modo nostra sorella, la quale figlia del sessantotto e per indole non doma non ci pensò proprio di sottomettersi , ma questa è un'altra storia.
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Comunque vi posso assicurare che in fatto di spirito battagliero anche le zie non sono state da meno e sono riuscite ad aprirsi dei varchi in un epoca dove le donne erano spesso relegate a ruoli secondari, a parte quello procreativo ed educativo.
Anna è la matriarca, imparando l'inglese si è resa indipendente impartendo lezioni private in lingua; Gina si è trasferita ed è vissuta per molti anni a Brigthon gestendo in proprio un negozio di dolci; Oneglia che ancora oggi si schernisce qualificandosi come sarta, ha lavorato ad altissimi livelli per una prestiggiosa casa di Moda a piazza di Spagna; Giuliana è stata una casalinga dalle mille risorse, punto di riferimento essenziale, come lo è stata mia Madre per la nostra famiglia; Franca, la più giovane ha dimostrato di avere uno spiccato senso degli affari gestendo in proprio e con profitto una ferramenta.

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