Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 21 marzo 2009

COMPASSIONE

Tutte le lingue che derivano dal Latino formano la parola compassione con il prefisso "cum" e "passio" che significa sofferenza.
In altre lingue di ceppo tedesco (es. ceco, tedesco,svedese) questa parola viene tradotta con un sostantivo composto da prefisso,co, seguito dalla parola, sentimento: condividere lo stesso sentire.
Nelle lingue derivate dal Latino, compassione significa pietà: suggerisce perfino una sorta di indulgenza verso colui che soffre.
Aver pietà di una donna significa che siamo superiori, che ci chiniamo, ci abbassiamo al suo livello.
E’ per questo che la parola compassione generalmente ispira diffidenza: designa un sentimento mediocre, che non ha molto a che fare con l’Amore.
Amare qualcuno per compassione significa non amarlo veramente ... stilizzata nella secca frase "... solo perchè mi fai pena".
Nelle lingue che formano la parola compassione con la radice sentimento, la parola ha lo stesso significato, ma indica un sentimento più ampio: avere compassione (co-sentimento) significa vivere insieme a qualcuno la sua disgrazia, ma anche provare insieme qualsiasi altro sentimento: gioia, angoscia, felicità, dolore ...
Questa Compassione designa quindi la capacità massima di immaginazione affettiva, l’arte della Telepatia delle emozioni.
Nella gerarchia dei sentimenti è il sentimento supremo.
(Milan Kundera “ Insostenibile leggerezza dell’essere”).

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