Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 21 marzo 2009

JUNICHIRO KOJIKI

"Junichiro Kojiki aveva conosciuto il suo anno zero, e ci stava mettendo in guardia.
Poteva succedere a ognuno di noi di vivere, un giorno o l'altro, l'anno zero, il momento in cui la disfatta è assoluta, la perdita è totale.
Il punto n cui tutto finisce e bisogna ricominciare daccapo, ristabilendo nuovi ordini e nuove possibilità.
Il Cinese (NR- in realtà è giapponese) ci stava mostrando un'alternativa possibile.

Con la sua tragedia lontana (NR-L'atomica ha sterminato la sua famiglia), i silenzi, le rabbie e le canzonette.

Il cinese si configura come una realtà ipermanente (NR-pantarei), mutevole, pronta a dissolversi e ricomporsi in un susseguirsi di metamorfosi.

La sua arte passava attraverso il gioco di una violenza sublimata (Kendo), l'addestramento a un agire fuori dal tempo e dalla realtà contingente.

Dietro tutto questo c'erano solo amicizia ed affetto.
Gli volevamo bene."

(Pietro Spirito- Speravamo di più).

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