Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 21 marzo 2009

POCHE COSE ESSENZIALI

In un colloquio, contano poche cose davvero e quando si ha a che fare con persone serie e ben disposte, lo si percepisce immediatamente:

-Specifica del tipo di contratto;
-Durata, se è un contratto a termine;
-Che cosa si dovrà fare;
-Retribuzione.

Se non si chiariscono da subito queste poche cose essenziali per chi lavora ma anche per chi offre lavoro, tutto il resto sono chiacchere inutili, che non trovano giustificazioni alcuna se non di far perdere del tempo.

Il rispetto della persona, da parte di chi offre lavoro, va analizzato con fredda determinazione, a prescindere dal bisogno di lavorare.

Quanto siamo disposti a concedere?
E' un punto essenziale perché : ogni concessione ha un prezzo da pagare in termini di stima e di benessere personale, di fatto è la chiave di lettura per capire l'esito futuro del rapporto di lavoro.

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