Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 21 marzo 2009

LAVORO MANUALE

Ho conosciuto che cosa significa il lavoro pesante, quello che ti lascia prostrato, svuotato e che la sera non desideri altro che stenderti a letto.
Sveglia alle quattro e mezza, un altro giorno da vivere, uguale al giorno prima. Sai che ti aspettano otto ore senza tregua, solo, vicino ad una macchina che t'impone un ritmo e ne devi subire il frastuono e l'odore; ma il discorso non cambia, se sei davanti ad una grossa vasca ed hai pile di piatti e di pentole da lavare, o se devi scaricare o caricare un camion container, ed i pacchi non finiscono mai. Turni di giorno e di notte, a volte doppi turni, perché lavori finché c'è.
Ho conosciuto, persone splendide, piene di dignità e di buon senso, padri di famiglia,  ragazzi di borgata e stranieri. Caratteri spigolosi, persone di poche parole, forgiate da una vita non facile, che non ti regala nulla, dove spesso la violenza è figlia della disperazione e dell'ignoranza. Segnati da un destino beffardo, nati perdenti, non per scelta. Alcuni di loro hanno commesso degli errori e faticosamente cercano di ricominciare a vivere in modo dignitoso e possibile; molti altri sono dei poveri cristi che portano quotidianamente la loro croce, senza mai lamentarsi, con fare ridanciano, senza aspettarsi di più.
Svolgono bene quello che devono fare; ci mettono impegno, ingegno e tanta attenzione perché il peggio che può capitare è di farsi male, allora si che sono guai seri.
Vecchi leoni, a volte crudeli, spesso saggi, che non hanno intenzione di farsi mettere da parte dai giovani rincalzi; solo dopo ti accorgi che ti hanno insegnato a sopravvivere.
Guadagnarsi il loro rispetto non è facile. Ti accorgi di appartenere ad un altro mondo, che lì sei solo di passaggio e, per questo, all'inizio sei visto con sospetto, odiato, preso in giro fino a scoraggiarti per mandarti via, perché: stai togliendo lavoro ad un disperato che ha meno chance delle tue perché hai studiato.
Devi resistere. Questo ti spiazza doppiamente perché comunque hai bisogno di lavorare e di certo non godi di maggiori privilegi come ritengono.
Col passare del tempo riesci a capire, a perdonare ed a farti perdonare, apprezzare, rispettare.
Quasi mai a ragione, mi ritenevano migliore di loro: non potrò mai dimenticare.

Nessun commento:

Posta un commento