Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
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D.O.C.









sabato 21 marzo 2009

IL VALORE DELL'ESPERIENZA

Un " cacciatore di teste", in un'intervista, si vantava di saper leggere tra le righe dei curriculum e di saper cogliere il vero dal falso; in particolare, con evidente compiacimento, riferiva il caso di un manager che nel presentarsi aveva sottaciuto o ridimensionato alcune sue esperienze fallimentari, non sfuggite alla sua spietata analisi.
La Tv tende a condizionare: sembra che contino solo le persone di successo. Si dimentica che la storia del genere umano e la vita per ognuno di noi è costituita da esperienze, ossia "fallimenti"; errori che abbiamo metabolizzato e che permettono di evolvere, avere successo in futuro.
Personalmente mi fiderei più di chi ha sbagliato rispetto a chi ha raggiunto con troppa facilità, quasi casualmente, l'obiettivo.
Da una sconfitta (Caporetto), è possibile il riscatto (Vittorio Veneto); e da una vittoria (la guerra d' Abissinia) può derivare la sconfitta (il disastro della seconda guerra mondiale).
Esempi storici significativi per noi italiani; ma basta indagare nel proprio vissuto per trovare conferme a questa verità, non assoluta, ma con buone basi di saggezza.
Quanti che hanno successo sono disposti a mettersi in discussione?
L'essere umano è abitudinario, tende a riproporre schemi mentali, strategie che gli hanno permesso di avere successo, ma le condizioni di base cambiano continuamente, e chi non si sa adattare è destinato a soccombere comunque.
Paradossalmente tanto più si è avuto successo in passato, tanto meno si è disposti a cambiare, quindi si è predisposti al fallimento.

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