Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 21 marzo 2009

ESTRATTO DA MULIERIS DIGNITATEM

Da un estratto "Mulieris Dignitatem" lettera di Giovanni Paolo II:
“Nell’unità dei due” l'uomo e la donna sono chiamati sin dall'inizio non solo ad esistere«uno accanto all'altra» oppure «insieme», ma sono anche chiamati ad esistere reciprocamente«l'uno per l'altro»; è facile comprendere che si tratta per ambedue le parti di un dare reciproco, in base al principio del reciproco essere “per” l’altro, nella comunione interpersonale, che non può compiersi se non nel rispetto di ogni individualità.Solamente in base a questo principio tutt’e due, e in particolare la donna, possono ritrovarsi come vera “unità dei due” secondo la dignità della persona.L’unione matrimoniale esige il rispetto e il perfezionamento della vera soggettività personale di tutti e due.La donna non può diventare di dominio maschile, né, in nome della liberalizzazione dal dominio dell’uomo, tendere ad appropriarsi le caratteristiche maschili, rischiando di perdere la sua essenziale ricchezza la sua propria femminile.Le risorse della femminilità non sono minori delle risorse della mascolinità, ma sono solamente diverse.Solo su questa via possono essere superate le parole Bibliche che rimandano al peccato originale.....Il superamento di questa cattiva eredità è, di generazione in generazione, compito di ogni uomo e di ogni donna.Infatti, in tutti i casi nei quali l’uomo offende la Dignità personale e la Vocazione della donna, egli agisce contro la propria Dignità personale e la propria Vocazione o Natura:esistere per gli altri, diventare un dono.

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