Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









giovedì 26 marzo 2009

CV FRAMMENTATO

Il lavoro a termine molto spesso produce un Cv frammentato da numerose esperienze di durata non superiore a sei mesi.

Sembra una costante soprattutto per il tipo di attività che si presta a sostituzioni per maternità, per incremento forza lavoro in particolari periodi di picchi lavoro.

Gli esaminatori dei Cv sanno che questo è diventato normale in questi ultimi tempi, e che i prestatori di lavoro non vivono bene questa situazione, per questo molto spesso buttano lì la solita domanda:
ma perché Lei con tutte queste occasioni non ha trovato una collocazione stabile?

Questo presupporrebbe un test da parte dei precedenti datori di lavoro e un esito negativo, è chiara una lettura del tutto parziale e tendenziosa di chi esamina il curriculum, o semplicemente una provocazione per comprendere il grado di capacità di difesa del soggetto esaminato.
E’ provato che le occasioni di test della risorsa per una possibile assunzione sono veramente minoritarie.

Si ricorre normalmente al lavoro temporaneo per particolari esigenze del momento e non si hanno vere e proprie intenzioni di consolidare il rapporto di lavoro.
Che cosa rispondere alla domanda che tanto ovvia non è:
ma perché Lei non ha una collocazione stabile?
Le argomentazioni a difesa sono molteplici, procediamo a valorizzarne alcune di particolare efficacia.

In primo luogo è un fatto che non si hanno carichi pendenti per denunce di furto, di stalking, di diffamazione, di divulgazione di dati riservati ( in campo contabile amministrativo è un aspetto importante).

In secondo luogo sottolineare che pur nella brevità delle missioni, durante l’arco temporale ci sono state delle riconferme o rinnovi, dunque c'è stato un gradiente da parte del datore di lavoro.
La riconferma è di sicuro indice di capacità lavorativa, se poi non c’è stato un seguito le ragioni sono da ricercare altrove, oppure semplicemente in una mancanza di volontà di assumere da parte di chi offre il lavoro.

In terzo luogo la contabilità è un elemento troppo delicato, spesso attraverso l’interinale si ricercano risorse alle prime armi e con poca esperienza per meglio controllare il loro operato e non avere sgradite sorprese, mentre una risorsa esperta deve essere persona fidata ed introdotta attraverso canali di massima fiducia ( siatene consapevoli, ma non lo dite).
 
Infine rimarcare che comunque si è rimasti nel campo di competenza e che spesso un’occasione di lavoro al suo termine ha procurato un altro ingresso, per passa parola.
La fidelizzazione dei rapporti con i datori di lavoro con cui si è lavorato è l’obiettivo sempre perseguito, anche se a volte non è sempre possibile realizzarlo, per problemi organizzativi pratici, ma comunque è sempre vivo e positivo il ricordo delle persone con cui si è lavorato, soprattutto se con il tempo hanno avuto modo di apprezzare la qualità del lavoro svolto; molto spesso  il giudizio migliora con il passare del tempo.

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