Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









lunedì 20 giugno 2016

CIBO VERO


I fine settimana lavorativi non sono poi così pesanti.
I mercatini di Campagna Amica, Slow food  e i mercatini contadini mi hanno fatto riscoprire la vera tradizione italiana in fatto di cibo … gusto ricco e raffinato di ortaggi, vini, oli, formaggi … che si fatica a ritornare all’ordinario del super market  di quartiere.
Neanche i mercati rionali riescono a stare al passo anche se fanno di tutto per esserlo … ma i prodotti delle aziende agricole a Km 0 sono insuperabili … anche il latte ed il pane hanno altri sapori … 
 d’un tratto ti ritrovi inevitabilmente  di ” vero gusto dipendente” e non puoi più farne a meno.

martedì 3 maggio 2016

IL MONDO E' ...

Come Te lo Immagini!

Buono o Cattivo, entrambi in giusta misura o massimamente ingiusto ... in ogni caso focalizzerai l'attenzione sugli aspetti che hai deciso di cogliere preventivamente: per avvalorare la Tua Tesi ... il Mondo è ... 
Ingenuo è quello che si fida, sciocco è quello che fa danni a se stesso e agli altri, accorto quello che non si fida ... ma alla fine della fiera sbagliando si va avanti e siamo un po' ingenui, sciocchi ed accorti allo stesso tempo o in occasioni diverse, anche perché volendo essere monolitici totalmente ingenui o sciocchi o accorti non ci riusciremmo ... grazie all'imprevedibilità degli eventi e delle loro conseguenze.  
Accontentiamoci in questa vita di barcamenarci.

lunedì 25 aprile 2016

PARLANDO DI PUBBLICITA' PESTE NERA E CAMPAGNA AMICA, VE PARE POCO?


Alle mamme troppo apprensive, quelle che rappresentano il target preferito delle aziende produttrici di prodotti per l’igiene della casa. Tranquillizzatevi un attimo … fate un bel respiro ed ora ascoltate: Nel 1348 in Europa si ebbe la prima devastante epidemia di peste nera.  Metà della popolazione europea fu sterminata in meno di due anni … si calcola approssimativamente che morirono tra i 20 e i 25 milioni di persone. Noi siamo i discendenti dei superstiti alla morte nera e nel nostro DNA abbiamo ricevuto dai nostri progenitori  anticorpi  che ci salvaguardano  più che sufficientemente  se non abbondantemente da molti flagelli epidemici.
Ehhh  va meglio?  Rilassate e più tranquille? I vostri bimbetti sono più forti di quanto la pubblicità non voglia ammettere!
Una curiosità: La scala della chiesa di Santa Maria d’Aracoeli fu costruita nell’anno 1348, per volontà popolare come ringraziamento per la fine della grande pestilenza.  Cola di Rienzo, secondo la tradizione popolare, fu il primo a salire gli scalini.
Questa grande scala nel ‘700 era il ricovero notturno preferito dai contadini che venivano a Roma per vendere i loro prodotti ... l’idea della filiera corta e dei mercati contadini tanto in voga oggi, sono nella tradizione secolare delle città … ma al principe Caffarelli, che abitava nei pressi della scalinata i bivacchi dei contadini proprio non li sopportava (solita storia: io sono io e voi non siete un cazzo) … tanto che una notte fece ruzzolare giù dalla scalinata delle botti piene di sassi causando morti e feriti … pare che da allora non ci furono più bivacchi dei contadini di passaggio. Viva sempre la Repubblica, quella che questa giornata ha contribuito a far nascere,   direi senza alcun dubbio :-)
Se vi capita di trovarvi nei paraggi fate una visita sabato e domenica all’ex mercato del pesce ebraico, in via S.Teodoro … dove c’è uno dei principali mercati di Campagna Amica, prodotti a Km 0.

 

domenica 27 marzo 2016

IL SEGNO DEL NOSTRO TEMPO


Impensabile qualche decennio a dietro ed ora segna la mia vita sorprendentemente, anche se non ne percepisco la straordinarietà, ma considero il tutto molto naturalmente. Auguri di Buona Pasqua a Amici, Colleghi, Clienti … a gente di ogni parte del Mondo, di ogni Credo religioso … umanità solo apparentemente differente, ma sostanzialmente uguale, indistinta nel dimostrare gioia, sorpresa, calore e voglia di condividere e rispondere ad un ideale abbraccio, riassunto in queste due semplici parole e null’altro: Buona Pasqua!
PS chissà in un futuro prossimo potremo anche scambiare gli auguri siderali ed intergalattici ... e magari ci arriverà un messaggino SMS di risposta da un cordiale ed educato omino verde con le antennucce ... bizbiz 161 augura a tutti serene feste sulla sfera blu.

domenica 13 marzo 2016

QUANDO MI AMAI DAVVERO

"Quando mi amai davvero, compresi che in ogni circostanza mi trovavo nel posto giusto al momento giusto. Fu a quel punto che riuscii a rilassarmi. Oggi so che tutto ciò ha un nome… autostima.
Quando mi amai davvero, riuscii a comprendere che l’angoscia e la sofferenza emotiva non sono altro che segnali i quali indicano che stiamo andando contro le nostre stesse verità. Oggi so che questa è…autenticità.
Quando mi amai per davvero, smisi di desiderare che la mia vita fosse differente e cominciai a vedere che tutto quello che succede contribuisce alla crescita. Oggi so che questo si chiama… maturità.
Quando mi amai per davvero, cominciai a comprendere perché è offensivo cercare di forzare una situazione o una persona solo per raggiungere quello che desidero, pur sapendo che non è il momento o che la persona (alle volte io stesso) non è preparata. Oggi so che il nome di tutto ciò è… rispetto.
Quando mi amai per davvero, cominciai a liberarmi di tutto quello che non fosse salutare: persone e situazioni, tutti e ogni cosa mi spingesse verso il basso. Inizialmente la mia ragione chiamò questa attitudine col nome di egoismo. Oggi lo chiamo…amore per se stessi.
Quando mi amai per davvero, smisi di preoccuparmi se non avevo tempo libero ed evitai di fare grandi piani, abbandonai i mega-progetti del futuro. Oggi faccio il giusto, quello che mi piace, quando voglio e secondo il mio ritmo. Oggi so che questa è…semplicità.
Quando mi amai per davvero smisi di voler avere sempre ragione e, in questo modo, sbagliai molte meno volte. Così scoprii… l’umiltà.
Quando mi amai davvero, smisi di chiudermi a rivivere il passato e di preoccuparmi per il futuro. Ora mi attengo al presente, che è dove la vita si manifesta. Oggi vivo un giorno alla volta. Questa si chiama… pienezza.
Quando mi amai davvero, compresi che la mente può tormentarmi e ingannarmi. Ma quando la dispongo al servizio del cuore, è una valida alleata. E questo è… saper vivere!
Non dobbiamo avere paura di metterci in discussione…persino i pianeti si scontrano e dal caos nascono le stelle."

Charles Chaplin

venerdì 19 febbraio 2016

LA VITA E' UN GRANDE MIRACOLO


Le difficoltà sono insite nell’esistere. S’illude colui che ricerca la piatta tranquillità di una navigazione in un mare senza rischi e pericoli, senza tempeste e timori. Puoi evitare il Capo Horn, se lo conosci … puoi non andare incontro ad un Tifone … ma per il solo fatto di stare in Mare non puoi evitare tutto il resto!
Sicuramente qualunque cosa fai, può essere fatta meglio … ma stai facendo il possibile.
 Rallegratene! perché nessuno lo farebbe per Te.
Questo pensiero non ti renda mai egoista e cinico, non soffochi mai la tua umanità e compassione .
La Vita è un miracolo e solo questo pensiero basta per non arrendersi alle difficoltà. Resistere  è già una forma di lotta.

martedì 9 febbraio 2016

CHI NON MUORE SI RIVEDE


Qualche volta capita l'inaspettato … Quelle combinazioni che solo il caso sa creare e che possono fare anche piacere. Un giorno come tanti, mi trovo a Portaportese …  che quella strada non si anima solo la domenica, ma anche in settimana c’è un commercio stabile, per lo più ricambi auto, bici e moto e tutto il connesso e collegato. Una delle tante consegne ad uno dei clienti che finiscono per diventare amici … si fanno quattro chiacchiere e quasi sempre si estendono ai presenti … in un caso scambio battute e parole con un signore della mia età, o giù di lì.
Ci parliamo, entrambi giuriamo di esserci già visti da qualche altra parte, che già ci conosciamo, ma non ricordiamo l’occasione … c’è simpatia e benevolenza di fondo, un’ empatia che ci lega … sia ben chiaro che entrambi abbiamo interessi per l’altro sesso e ce lo diciamo ridendo:-) ma non possiamo far a meno di dimostrarci  benevola amicizia … più profonda di quella occasionale e formale, espressa da due persone che si conoscono appena … scambiandoci lunghi sguardi e sorridendoci di cuore.
E’ passato diverso tempo, forse … più di diversi mesi da allora, una sera che non avevo proprio niente da fare, ho cercato su facebook alcuni parenti, di quelli che per strane occasioni della vita si perde di vista, che magari ricordi con le facce da bambini, in occasioni uniche ed indelebili, scolpite per sempre nei ricordi, che scaldano il cuore o strappano ancora un sorriso … e scopro che quel signore simpatico di Portaportese, incontrato per caso, non era altro che un mio cugino .

sabato 6 febbraio 2016

QUI PRO QUO


Un fatto increscioso, generato da un malinteso di fondo , ma vale la pena di raccontarlo.
 Stamane nel mio gira e gira per consegne, arrivo spensierato e sereno nel bar di un mio cliente. Dopo aver consegnato la merce mi viene corrisposto il corrispettivo … sono tutte banconote da venti e non ho resto da dare (in portafoglio non ho banconote di taglio minore) … di solito lo dico chiaro e tondo, ma qualche volta uso la creanza di andare a cambiare i soldi personalmente.
Vicino c’è un’edicola e di solito le edicole non hanno problemi di moneta spicciola … va detto che al bar sono conosciuto, non altrettanto all’edicola e questo spiega anche la ragione del mezzo casino che a breve si scatenerà all’edicola.  Potevo andare dal fioraio poco più in là, anche lui è mio cliente, ma per una strana combinazioni di eventi  del tutto fortuiti mi dirigo all’edicola. Chiedo il cambio ed estraggo una banconota da venti euro il giovane  giornalaio mi da 5 euro in moneta, al che gli faccio notare di avergli dato un ventino … ma lui mi dice che gli ho dato solo una banconota da 5 euro e trova spalla anche da un tizio li presente, che conferma che ha ricevuto solo 5 euro … sono più che convinto che gli ho dato venti e ribatto pretendendo di essere creduto, ma li trovo determinati a contrastarmi e data la mia mole, in genere raramente questo accade (con questo non intendo dire che consapevole di questo, normalmente ci marcio … ma solo che ne resto sorpreso) in ogni caso è difficile  che mi sbaglio con i soldi, anche se è successo e potrebbe capitare, ma di certo non mi metterei a fare a pugni per una manciata di euro.
Decido di sorvolare e maledico in coscienza l’istante che gli ho dato i soldi, avrei dovuto prestare più attenzione ed aspettare la contropartita con il denaro in mano … comunque sono certo di avergli dato venti … torno al bar, per correttezza, gli ridò altri  venti dicendo che non ho resto, ma il mio cliente ed amico mi rende la stessa cifra in tagli minori, pensando che gli avessi chiesto di cambiarli, a quel punto gli dico se gli devo la differenza per la consegna, per essere più chiaro perché sono convinto che mi ha dato una cifra maggiore … mi risponde tranquillo e sicuro che non gli devo nulla, che mi ha dato 20+5 €! Ma 5 sono più piccole di 20, sono certo di aver ricevuto due pezzi da 20.  Il bar è pieno di clienti, sto per borbottare qualcosa, perché sono confuso … che mi sento agguantare di forza alla judoka dall’edicolante, il quale mi ha seguito e convinto che sia uno che ci marcia, mi spinge fuori dal bar urlandomi che squallida persona sia a truffare degli onesti lavoratori … che quello non è il modo di guadagnarsi il pane … che loro sono persone che si alzano alle cinque della mattina per mettere la pentola della minestra a casa, mi strattona è alterato, accenna a darmi una testata, ma mi sfiora appena … sento che non devo reagire e che devo mantenere i nervi saldi … il tizio è giovane e cerca la rissa, forse una delusione d’amore, forse qualcuno lo ha fregato con la storia dei resti … sta di fatto che non mi scompongo e non reagisco al torto subito … in particolare al fatto che mi senta dare del truffatore e poco di buono.  Il mio tono di voce è calmo riconosco, per non trascendere, che  forse mi sono sbagliato, convinto di avergli dato venti euro, ma sono uscito dall’edicola tranquillamente, senza battere ciglio e non riuscivo a capire quella reazione … poi ho ricollegato, successivamente al fatto che mi ha seguito al bar … pensando che mi volessi rifare lì … (quindi un gesto di solidale amicizia nei confronti del barista ... la cosa in se è apprezzabile).
Al bar assistono attoniti alla scena, mi conoscono e dicono qualcosa all'edicolante che sta prendendo una cantonata … si calma, anche quello che lo spalleggiava lo calma … mi allontano per non lasciarmi sopraffare dalla rabbia, mi calmo e per non lasciare strascichi dannosi mi dirigo di nuovo verso l’edicolante … gli do il mio biglietto da visita … un’etichetta su cui ho scritto nome, cognome e numero di telefono e la qualifica semplice  e chiara di bustaro, colui che vende buste di ogni tipo e formato, più chiaro di così:-) sottintendendo la buona fede (anche se continuo ad essere convinto di avergli dato venti euro), che anche io mi alzo alle 4 della mattina e pedalo tutto il giorno, per scaldare la minestra la sera … insomma non sono un truffatore … ma quello non vuole sentire ragioni … e fa pure l’offeso … dico all’amico che è meglio che gli faccia capire … che per molto meno c’è gente disposta a mettere mano al coltello, che non si litiga mai per delle sciocchezze e che si trascende solo quando non c’è altra scelta e si è in pericolo o lo è una persona a noi cara … non per fare lo stronzo inutilmente e scioccamente.
Ripenso al bar … o mi sono sbagliato, ma ci credo poco, o si è sbagliato il barista alla cassa che  effettivamente mi ha dato di più  e non se ne è accorto… oppure ultima ipotesi da non scartare ed è la più sorprendente di tutte … rapidamente si è reso conto dell’incresciosa situazione e per buttare acqua sul fuoco … mi ha detto con tono tranquillo e sicuro  che il resto era giusto e che non gli dovevo nulla … quest’ultima ipotesi  mi fa apprezzare l’intelligenza e la stima di un amico prima ancora che cliente … che  alla fine della fiera, se l’ipotesi è confermata, è l’unico che ci ha rimesso davvero, guadagnando paradossalmente molto di più.

domenica 31 gennaio 2016

IL SENSO DELL'ALPINISMO

Condizioni di massima difficoltà per una scalata in parete:
1- In Inverno
2- In solitaria
3- Per una via mai provata da altri

L'importante non è andare sulle montagne, ma diventare uomo, più uomo, attraverso le montagne o qualsiasi altra cosa positiva.

La paura è tante cose, anche differenti tra loro. Essenzialmente è uno stato d'animo, non sempre controllabile, che prende l'uomo quando è minacciato da un pericolo contro cui nulla può fare. La consapevolezza di trovarsi totalmente in balia del caso negativo fa paura ed è vera paura, e all'uomo non rimane che subirla con più dignità possibile.
Chi ha coscienza della paura e ne conosce gli effetti ha buone probabilità di vincerla. Spesso potrà persino evitare che si manifesti osservando una preliminare prudenza.

Il coraggio è uno stato d'animo che non può manifestarsi in chi non conosce la paura. Il coraggio è un sentimento che rende l'uomo signore della propria dignità, controllata innanzitutto dalla coscienza, dalla responsabilità, dalla determinazione.
Coraggio è anche volontà civile e responsabile, soprattutto a livello individuale, di non rassegnarsi all'incalzante degenerazione morale.
Coraggio è infine quella buona cosa che consiste nel saper pagare sulla propria pelle i propri errori.

Nell'alpinismo come in qualunque altra esperienza, l'azione ti distrae, ti assorbe completamente, però è il bivacco che ti da poi il senso ed il valore di ciò che stai facendo.

(Tratto da Una Vita così di Walter Bonatti)

lunedì 25 gennaio 2016

CIAK _ AZIONE

L'attacco dell'orso in Revenant.


Dopo 95 ciak e riprese della stessa azione:
 
il regista disse all'operatore di ripresa
" si questa mi sembra passabile, si vede perfino l'unghia dell'orso quando mette la zampa sulla testa del pirla"
il regista è un oriundo milanese:-)
 
L'orsa la vedremo in tacchi e vestito scollato sul red carpet di Hollywood e sicuramente il premio di migliore attrice non protagonista sarà suo! Quando ritirerà l'oscar ci commuoverà raccontandoci i duri anni di gavetta nei circhi di mezzo Mondo. Per l'occasione ha giurato che si depilerà.
La perfidia delle attrici rivali monta tanto che si dice che l'orsa ha ottenuto la parte dopo una prestazione orale con il regista detto il trota.
 
Qualcuno dice in giro che la troop andava per i boschi e un tizio mezzo scemo aveva il compito di far incavolare gli orsi per girare una scena quanto più realistica ... ovviamente all'insaputa dell'attore; anche le misure antropometriche prese  con la scusa della sartoria erano buone per l'impresario delle pompe funebri (Rinomata ditta Peppe o' Traghettatore).

A parte gli scherzi, notare come l'orso dopo ogni simulato attacco, rassicura l'attore leccandolo e annusandolo sembra per accertarsi di come stia ... dimostrando una sensibilità. Deduco che sia femmina per le ridotte dimensioni dell'orso e perché  nello sfondo di una scena  appare un cucciolo di orso, che giustificherebbe la sua rappresentata aggressività.

Aggiornamento

Non si tratta di un animale reale, ma creato al montaggio con la grafica digitale, Croma Key, alla base c'è un uomo bardato appositamente in una maschera completamente blu e l'attore viene sballottato grazie a delle funi ...

domenica 24 gennaio 2016

DIVENTARE VECCHI


L’uomo è come il vino invecchiando migliora. Non sempre è vero e del resto anche il vino migliore con il tempo può diventare aceto; ma il più delle volte siamo sorpresi da quanto sia vero questo detto popolare.

L’esperienza vissuta e la sofferenza conseguente aumentano in noi le consapevolezze, il più delle volte è così, dipende dalla nostra capacità di leggere i fatti, dalla propria autocritica e dalla volontà di trovare soluzioni o rimedi a situazioni apparentemente senza uscita … in altri termini saper trovare il buono anche nelle peggiori situazioni, anche,  una  piccola cosa che ha fatto la differenza e che ci è piaciuta davvero.
Dipende in poche parole da come reagiamo alle crisi, dalla nostra capacità di adattamento e dalle nuove iniziative che riusciamo a mettere in campo con l’aiuto di veri amici.
Siamo in perenne mutazione, perché ogni giorno ci può donare o togliere qualcosa, e noi, dobbiamo in un caso essere grati al cielo, nell’altro diventar roccia e comunque andare avanti … In ogni modo  non siamo più la stessa persona di prima. Nell’aspetto siamo ovviamente gli stessi, forse con qualche capello bianco in più, con qualche dente in meno, con un po’ di pancia in più … ma essenzialmente abbiamo fatto un passo in salita o in discesa, questo dipende da come ci adattiamo alle situazioni e da come reagiamo agli inevitabili problemi esistenziali.
I veri amici sanno gioire con noi dei progressi compiuti, sorridono e si rallegrano con Te senza dire altro e la loro vicinanza fisica e di frequenza d’onda è palpabile, qualcosa che avverti concretamente, e che impari ad apprezzare a piccoli sorsi, per la sua preziosa essenzialità.
Quelli che dicono di esserti amico, ti chiudono in un ruolo, in un’etichetta e per loro sei sempre quello … negando ogni tuo cambiamento o per invidia o per grettezza d’animo, cambia l’intenzionalità che ci mettono, per stare da una parte o dall’altra … e comunque non puoi non notarlo, anche se  impercettibilmente, ti rende più distante e diffidente verso certe persone che un tempo ritenevi amiche e vicine a te.
Però quanto è strana la vita, se è vero che per certi versi si migliora, tralasciando l’inevitabile decadimento fisico, si esce di scena quando potremmo donare molto di più rispetto a quanto potevamo fare in passato.
Che strana questa Società che da tanta importanza ai giovani sempre più soli ed egoisti e considera i vecchi un peso, soprattutto quando sono poveri e quindi c’è poco da spremere … qualcosa dovrà cambiare, necessariamente!
Il più delle volte si muore con un animo grande e con un cuore pieno di amore da donare … anche se il fisico non regge e decade … anche se si diventa materialmente più poveri   soli perché perdiamo  le persone  care e vicine a noi, ma nonostante tutto questo si diventa, il più delle volte, anime illuminate da una luce Divina.

domenica 17 gennaio 2016

SAGGEZZA POPOLARE

Un saggio amico, temprato dalla vita,  ama spesso ripetere questa frase:

"Con Poco se campa
con Niente se more"

Penso che ha proprio ragione!

Spesso sapersi accontentare rende tutto più semplice e non si rischia di rimanere con il classico  " pugno di mosche in mano"
in altri termini con niente,
perché allora:
si che sono dolori veri!

lunedì 11 gennaio 2016

FEEL_ BUSTA


 La Ciurma, gente seria ed ingamba su cui si può contare davvero! e credetemi non è poca cosa.
 


http://www.analicsrl.it/

I Feel good!
So, We can give yuo more
 
Stateve Bbuono!
                                                                                                 er Bustaro Nero:-)
 
Così una simpatica Signora di Ponte Milvio mi ha chiamato ... che qui ringrazio e saluto.

venerdì 1 gennaio 2016

SO FERNUT E SORDI


...
e dimane,
e dimane
si viv
(questo è quello che davvero conta: Sei Vivo!)
e cocc cos te à inventà
sì viv
stù mal nun c pò affunnà
 
E ballamm (che equivale:ci diamo da fare) pe chi nun sap nient
e ballamm pe chi è indifferent
e ballamm pe chi se stà zitt
e ballamm e ballamm e ballamm e ballamm
(in altri termini non ci si arrende mai!!!!)

e ballamm pe chi se lament
e ballamm pe chi è prepotent
e ballamm pe chi ne approfitt
e ballamm e ballamm e ballamm e ballamm

(anche se capitano di incontrare persone ... non propriamente edificanti e positive ...
ci si da da fare in ogni caso ...)

.....

e dimane c’ crir
(La Speranza da la Forza, senza non si vive ...
per questo guardi al domani e ci credi: posso farcela!)

staj chin e vogl e libertà
c' crir
(stai pieno di voglia di libertà ... ci credi: posso farcela!!)
 
 
Nessun pianto di miseria o richiesta di alcunché ... non si allarmino i pochi lettori ed assidui frequentatori di queste pagine ... è solo una bella canzone ritmica che inneggia a lottare e a superare anche le difficoltà maggiori, sempre con un atteggiamento positivo e di voglia di fare e mai darsi per vinti.
SpaccaNapoli è un bel documentario sulla capacità di adattamento e superamento dei disagi di varia natura e grado di difficoltà ... gente positiva e volenterosa in ogni caso ... un buon modo per augurare un ottimistico e tonico  2016!

giovedì 31 dicembre 2015

IL PICCOLO PRINCIPE